Sassari

La Summer School al Canopoleno di Sassari

Il Convitto Nazionale sarà uno dei centri di eccellenza selezionati per ospitare la prossima estate il progetto del Miur

 

 

Canopoleno1Sassari. La notizia è ufficiale: il Convitto Nazionale Canopoleno sarà uno dei centri di eccellenza selezionati per ospitare la prossima estate il progetto MIUR “Summer School” per le eccellenze scolastiche, riservato ai Convitti Nazionali e agli Educandati dello Stato. Il Canopoleno ha preso parte al Bando in rete insieme a Napoli, Torino, Cividale del Friuli e gli educandati di Milano ed Arezzo, presentando un progetto che prevedeva l’idea di Summer School per le eccellenze nella matematica e nella fisica, nello sport, nel campo del teatro, dell’arte e dei linguaggi espressivi. Il progetto, pronto a prendere il via tra giugno e luglio a Sassari, troverà il suo spazio nella residenza studentesca del Canopoleno appena ristrutturata, potrà ospitare studenti da tutta Italia che si siano contraddistinti nel profitto scolastico o in competizioni come olimpiadi tematiche e gare incluse nel programma nazionale delle eccellenze scolastiche.

Le Summer Schools prevedono il soggiorno gratuito per gli studenti, laboratori ed approfondimenti con esperti e docenti universitari, attività e sperimentazioni sulle diverse discipline che diventeranno protagoniste grazie ai ragazzi. Preziosa, in questo senso, la collaborazione dell’Università degli Studi di Sassari che, in collaborazione con il Dipartimento di Chimica e Farmacia e il Dipartimento Scienze della Natura e del Territorio, sarà coinvolta nell’organizzazione delle Summer Schools per le discipline di competenza.

«Essere protagonisti della Summer School è un motivo di grande soddisfazione – dice il dirigente scolastico, Vanna Contini – che contribuirà alla crescita dei nostri allievi. Sotto tutti i profili. Il nostro istituto vuole proseguire sulla strada delle competenze di eccellenza in ambito formativo, e questo è un altro passo importante. Un altro ancora insieme ai ragazzi, che avranno la possibiltà di confrontarsi con altre realtà. Per migliorare».

L’obbiettivo è quello di rafforzare la formazione scientifica in ambito scolastico, che risente spesso di vincoli strutturali e tende a proporre un sapere a volte enciclopedico, descrittivo e didascalico, senza un adeguato collegamento con la realtà dei fenomeni che, invece, avrebbe la pretesa di descrivere. Come dire: dalla pratica alla grammatica. Per un percorso inverso altrettanto proficuo. Ed allora si può partire dallo sport per parlare anche di fisica o si può organizzare un campus con tutor specializzati, veri e propri allenatori per competizioni e Olimpiadi di matematica, dove approfondire temi cruciali, come quello legato alle risorse del pianeta, all’acqua, al pericolo della desertificazione, con metodologie multimodali, in grado di sollecitare una riflessione sulle responsabilità condivise e individuali. Tutto insieme alle giovani menti flessibili degli studenti. Per una una bella sfida estiva.

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