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La stanchezza non ferma la Dinamo, terzo posto blindato

In attesa di Ethan Happ, tocca ancora a Bilan fare gli straordinari. Il punto di Aldo Gallizzi

Una partenza bruciante per incanalare nel binario giusto la partita e qualche patema nella seconda metà del match, quando ha iniziato a lampeggiare la luce arancione della riserva. Non poteva essere altrimenti per una Dinamo con due uomini in meno nelle rotazioni e reduce dalla duplice e lunga trasferta di Reggio Emilia e Tenerife. Raschiando il fondo del barile i biancoblù hanno trovato le energie per respingere gli assalti canturini guidati da Gaines e dall’ex Smith e sono riusciti a portare a casa una vittoria che blinda il terzo posto al giro di boa del campionato. Rotazioni corte dicevamo, per la partenza di Justin Tillman verso lidi e latitudini si spera a lui più congeniali e per l’assenza di capitan Devecchi, che oggi si sottoporrà agli esami clinici per stabilire l’esatta entità dell’infortunio subito alle Canarie. La società sassarese è corsa immediatamente ai ripari e per gli allenamenti ha aggregato alla prima squadra Massimo Chessa, mentre per la sostituzione di Tillman il prescelto dovrebbe essere Ethan Happ, che sta recuperando da un infortunio ad un gomito e che presumibilmente verrà valutato nei prossimi giorni dallo staff medico biancoblù per il via libera. Se il centro dell’Illinois venisse tesserato, la Dinamo si ritroverebbe in organico una coppia di pivot, molto simile e poco complementare, ma di assoluto livello e ciò sulla carta consentirebbe di dare qualche minuto in più di riposo a Bilan, senza perdere identità e qualità. Questo potrebbe essere un vero problema per gli avversari, che presumibilmente si ritroverebbero a dover concentrare la loro difesa per 40 minuti sul post basso con aggressività e raddoppi e conseguente carico di falli ed esterni liberi sul perimetro per gli scarichi. Happ è anche un grande passatore. A proposito di SuperMiro, anche ieri è stato il vero punto di riferimento, nonché top scorer con l’ennesima doppia – doppia composta da 27 punti e 12 rimbalzi. Mortifero Bendzius (26 punti con 7 su 9 da tre) che se in giornata è una macchina da canestro inarrestabile. Molto incisivo anche il silenzioso Toni Katic, fondamentale nel portare lucidità e dare ordine nel finale ad una Dinamo che stava un po’ battendo in testa.

Aldo Gallizzi

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