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La Regione taglia il contributo al Conservatorio Canepa

Il presidente Ivano Iai: «Una scelta politica distante dalla cultura e dalle prospettive di miglioramento dell’offerta formativa per tanti giovani allievi»

il presidente Ivano Iai

Sassari. «Apprendo dalla deliberazione della Giunta della Regione Autonoma della Sardegna – scrive il presidente del Conservatorio Canepa di Sassari Ivano Iai – relativa al contributo annuale per i Conservatori di Sassari e Cagliari che l’importo è stato considerevolmente ridotto nella legge finanziaria per il corrente anno rispetto alle somme riconosciute e corrisposte alle due Istituzioni di alta formazione musicale dal precedente Gabinetto. Voglio perciò, mio malgrado, rappresentare l’incredulità e l’imbarazzo per una scelta politica così distante dalla cultura e dalle prospettive di miglioramento dell’offerta formativa per tanti giovani allievi. Comprendo, al tempo stesso, gli sforzi compiuti dalla Regione per superare le difficoltà finanziarie e sostenere i diversi settori sociali e, proprio prendendo atto che la Regione stessa ha invece confermato l’importo dei contributi annuali per le Università e addirittura aumentato quello per l’Accademia di Belle Arti. Immagino che non corrisponda alla reale volontà dell’Ente, maggiormente rappresentativo dei cittadini sardi, che alla base del falcidiato stanziamento vi sia stata la prospettiva di impedire la realizzazione dei progetti didattici e di produzione artistica programmati per l’anno accademico in corso. Ho ricevuto, infatti, la rassicurazione di alcuni esponenti di rilievo della politica regionale, che ho ringraziato a nome dell’Istituzione per l’impegno a far sì che l’attuale riduzione del contributo annuale sarà presto compensata in aumento attraverso un assestamento di bilancio. In mancanza dell’assestamento, infatti, sarebbe impossibile proseguire e realizzare i programmi e i progetti che, nell’auspicata sorpresa di un contributo robusto, potrebbero consentire il raggiungimento di un’offerta formativa ancora migliore e permettere l’acquisto di nuovo materiale didattico, tra cui diversi strumenti musicali, quali un organo, che il Conservatorio di Sassari è la sola istituzione italiana a non possedere».

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