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La Regione decide: la Polizia Locale avrà uniformi e distintivi uguali

Ma il disciplinare non trova il consenso dei comandanti di Sassari, Olbia e Alghero: «Si esprime stupore e disappunto per non essere mai stati coinvolti nella fase di elaborazione del provvedimento»

Sassari. La Giunta regionale ha approvato il nuovo Disciplinare degli strumenti operativi, i segni distintivi e le uniformi della Polizia locale della Sardegna. Parere favorevole alla proposta dell’assessore degli Enti locali Cristiano Erriu, con la quale si danno disposizioni chiare e definitive per rendere omogenei in tutti i 377 Comuni dell’Isola il simbolo e il logotipo della Polizia locale, le uniformi, i segni distintivi di grado e gli accessori sulle uniformi, i contrassegni e gli accessori sui veicoli. «È un altro obiettivo che ci eravamo posti in avvio di legislatura – sottolinea l’assessore Erriu – e che abbiamo portato a termine, subito dopo il Disciplinare delle Compagnie barracellari. In questo modo garantiamo una migliore organizzazione ai Corpi di Polizia locale e consentiamo agli utenti un più facile riconoscimento degli addetti di polizia. Il lavoro svolto per lunghi mesi dal Comitato tecnico regionale, nominato anche con il contributo del Consiglio delle Autonomie locali, ha garantito il rispetto del divieto di assimilazione alle uniformi militari e tenuto conto di tutte le esigenze manifestati dai vari Comandi. Vi era necessità di un aggiornamento delle precedenti normative, per adeguare l’azione di controllo degli operatori di polizia locale agli attuali standard operativi, fornendo loro capi, accessori e strumenti più performanti e di sostanziale protezione in relazione all’esercizio dei compiti istituzionali loro assegnati. Ora i Comuni dovranno adeguare i propri regolamenti e la relativa organizzazione al nuovo Disciplinare entro tre anni dalla data di pubblicazione del decreto di adozione da parte del Presidente della Regione. La proposta di Disciplinare ha conseguito l’intesa in sede di Conferenza permanente Regione-Enti locali nella seduta del 22 gennaio scorso».

Il provvedimento non trova però il sì dei comandanti dei corpi di Polizia Locale di Sassari, Olbia e Alghero, che hanno diffuso una nota congiunta. «I comandanti dei tre comuni più rappresentativi del nord Sardegna hanno appreso dalle agenzie di stampa che la Giunta Regionale ha approvato il Nuovo disciplinare degli strumenti operativi, dei segni distintivi e delle uniformi della polizia locale della regione Sardegna. Ora, non potendo pronunciarci sul contenuto del suddetto disciplinare perché non lo si conosce, si esprime stupore e disappunto per non essere mai stati coinvolti nella fase di elaborazione del provvedimento», scrivono Gianni Serra (Sassari), Giovanni Mannoni (Olbia) e Guido Calzia (Alghero) in una lettera rivolta al presidente della Regione, al presidente del Consiglio Regionale della Sardegna e al Comitato Tecnico Regionale per la Polizia Locale. «Infatti – proseguono –, mai una volta in questi anni ci è stato chiesto di offrire un contributo, ovvero di pronunciarci su una bozza di documento. Confidiamo che i soggetti deputati a rappresentare i diritti e le aspettative delle donne e degli uomini della Polizia locale sarda possano promuovere, da subito, momenti di confronto con i Comandi, e ciò allo scopo di raccogliere i pareri della categoria e di esporre nelle sedi istituzionali le reali esigenze della Polizia locale sarda».

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