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La Polizia locale racconta il 2019

Il bilancio di un intero anno in 40 slide. Riparte la campagna Smartphone Zombie. L’intervista al comandante Serra

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Sassari. Un intero anno tra numeri, tabelle e campagna di comunicazione. La Polizia locale si racconta e lo fa in occasione di un incontro con la stampa, al quale sono intervenuti il sindaco Gian Vittorio Campus e il comandante Gianni Serra. Nel 2019 la Polizia locale del Comune di Sassari ha consolidato i risultati conseguiti negli ultimi anni, con un ruolo sempre più centrale nelle azioni per rafforzare la sicurezza urbana nel territorio. Il report comprende 40 slide che racchiudono i numeri di un 2019 intenso, durante il quale la Polizia locale è stata impegnata in operazioni di controllo, di prevenzione e di repressione degli illeciti per aumentare la sicurezza dei cittadini e delle cittadine e la sua percezione.

PoliziaLocaleconfstampa2«Riconosco in Serra uno dei dirigenti più efficaci in assoluto che l’Amministrazione comunale e la città propongono – ha esordito il sindaco Campus –. Per il corpo della Polizia locale seguiremo un riassetto, da valutare in sede di conferenza dei dirigenti. Teniamo presente solo un elemento: il carico di lavoro che incombe sulla Polizia locale è diventato enorme. Non possiamo chiedere ad altri corpi di polizia di svolgere questi compiti. Mi vanto di avere introdotto in passato gli ausiliari del traffico, un tassello in più nella giungla urbana. Adesso, il prossimo passo sarà avere, d’intesa con l’Atp, gli ausiliari anche nel contesto dei bus urbani».

E negli anni, proprio per l’aumento dei compiti attribuiti alla Polizia locale, la struttura ha assunto una configurazione più articolata, con l’istituzione in forma stabile del nucleo investigativo in borghese, costituito da personale specializzato nella repressione di reati di natura predatoria (come furti, scippi, borseggi e rapine). Nel nucleo opera anche l’unità cinofila, il cui lavoro si è rivelato particolarmente importante nel 2019, soprattutto nella prevenzione e nella repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti nelle scuole e nei giovanissimi.

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Il sindaco Gian Vittorio Campus

Nell’ultimo anno sono cresciute in percentuale significativa le attività di polizia giudiziaria (indagini su reati commessi), con 27 arresti nel 2019 (erano a quota zero nel 2015) e 247 comunicazioni di notizie di reato. In aumento anche le attività poste in essere dai nuclei di polizia ambientale e di polizia edilizia; hanno, inoltre, assorbito un peso significativo nei dodici mesi presi in esame le azioni rivolte a rafforzare la sicurezza stradale e ad assicurare l’ordinato svilupparsi della mobilità urbana, sia veicolare sia pedonale.

Tra le principali operazioni del 2019 quella denominata “Merendine in fumo”, il contrasto allo spaccio nei giardini di via Tavolara e la rapina impropria in piazza università.

La Polizia locale può contare attualmente su 122 unità in servizio, tra cui 103 agenti di polizia municipale. L’organico previsto è invece di 183 in totale. Nel 2008 il corpo era composto di 154 unità.

Le iniziative tese a sviluppare e diffondere la cultura della legalità sono state realizzate nelle scuole di ogni ordine e grado. I temi trattati negli istituti sono stati droghe, bullismo, sicurezza stradale. Gli studenti delle scuole superiori sono stati coinvolti in un progetto di legalità che ha previsto la partecipazione degli stessi studenti alla realizzazione del percorso, e ciò per radicare in loro la consapevolezza dei rischi legati a condotte illecite o dissennate.  

Le campagne di sicurezza stradale, rivolte a sensibilizzare sulle cause degli incidenti, sono state promosse sia nelle scuole, sia nelle piazze, in occasione dei grandi eventi cittadini, nelle sedi istituzionali e di associazioni che operano nel sociale. Particolarmente efficace si è rivelata la campagna di sicurezza stradale “Smartphone Zombie”, realizzata per il secondo anno consecutivo.

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Il comandante Gianni Serra

Inoltre, la campagna pedoni sicuri e la lotta alle cause scatenanti l’incidentalità hanno permesso di arginare le condotte di guida dissennate, riducendo i fattori di rischio e il numero di incidenti in cui una o più persone coinvolte hanno subito lesioni.

Nonostante ciò si è assistito alla recrudescenza degli incidenti e dei decessi: oltre mille incidenti sono stati rilevati dalla polizia locale nel 2019; nello stesso anno si sono registrati 8 decessi sulle strade comunali. In 12 mesi sono stati rilevati 1002 sinistri.

Sul fronte della prevenzione e della repressione delle condotte illecite emerge il lavoro svolto dagli agenti appartenenti ai nuclei specialistici “reparto motoveicoli” e “pronto intervento”.

Gli incidenti nel 2019. Nel 2019 il dato delle sanzioni per violazioni delle norme del codice della strada non si discosta da quello rilevato nel 2018. Sono cresciuti gli illeciti correlati alla guida di veicoli a motore facendo uso del telefonino, mentre si è registrata una riduzione degli illeciti imputabili sia alla guida in stato di alterazione psico-fisica per l’assunzione di bevande alcoliche che alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Anche nel 2019 la maggior parte dei sinistri si sono registrati lungo le strade del consorzio Predda Niedda, a dimostrazione del sempre più importante traffico della zona.

Tra le cause scatenanti, al vertice c’è la guida distratta (soprattutto per l’uso del cellulare), a seguire l’omessa precedenza, il cambiamento di direzione, l’alterazione psico-fisica: guida distratta 217 incidenti (33,7%), precedenza 203 incidenti, (31,5%), cambiamento di direzione 78 incidenti (12%), alterazione psico-fisica 63 incidenti        (9,8%). Nel territorio comunale poco meno dell’80% degli incidenti si verificano con condizioni di tempo sereno, e anche gli incidenti drammatici si registrano con condizioni di tempo ottimali (sette decessi su otto). La fascia di età maggiormente coinvolta è quella compresa tra 41 e 60 anni. Il maggior numero di incidenti avviene tra le 17,30 e 19,30: 151 incidenti stradali, il 15,1% del totale.

Attività di polizia ambientale ed edilizia. Hanno registrato una crescita sostanziale le attività svolte dai nuclei di polizia ambientale e di polizia edilizia, specie quelle specialistiche e che assorbono profili di natura penale. La polizia ambientale ha effettuato poco meno di cinquemila accertamenti, ha svolto cinquanta attività delegate dall’autorità giudiziaria, ha accertato trentanove reati ambientali, ha denunciato 61 soggetti, ha accertato 112 violazioni amministrative. Il nucleo nelle attività più complesse si avvale di strumenti tecnologici particolarmente efficaci, tra cui i sistemi aeromobili a pilotaggio remoto (droni) e il fonometro (per le misurazioni delle sorgenti inquinanti). Per accrescere l’attenzione verso il degrado e l’inquinamento provocati dall’abbandono e dal deposito indiscriminato di rifiuti sul suolo e nel sottosuolo, sono state realizzate alcune campagne informative, tra cui “Aiutaci a difendere il nostro territorio” e “Lotta al degrado”. Lo scopo è quello di sensibilizzare la comunità e allo stesso tempo di chiedere a ogni cittadino di svolgere il ruolo di sentinella di legalità. Il messaggio che si è voluto divulgare è stato anche quello di sottolineare la gravità delle conseguenze, sotto il profilo amministrativo e penale, in cui incorrono i trasgressori.

La Polizia locale sul territorio. Nel 2019, per rafforzare la presenza della polizia municipale sul territorio è stata attivata una seconda stazione mobile, oltre a quella di piazza Castello, inaugurata – quest’ultima – nel mese di giugno del 2016. La seconda stazione mobile opera a turni alterni in via Tavolara, area considerata nevralgica nei controlli di sicurezza urbana per la presenza dei giardini pubblici e del principale terminal dei mezzi di trasporto pubblico. Nel 2019 la Polizia locale ha assicurato una vigilanza costante nei parchi pubblici, nei centri Caritas, nel campo nomadi, nei luoghi di culto, all’interno di vari quartieri.

Stazione mobile, agenti di quartiere, agenti in borghese, unità cinofila, reparto motociclisti, nuclei di pronto intervento e di infortunistica hanno assicurato azioni costanti a tutela della legalità. La centrale operativa, attiva 24 ore su 24, ha gestito 21.397 istanze telefoniche, di cui 19.767 riscontrate immediatamente, dimostrando una capacità di risposta superiore al 92%.

Nel campo della sicurezza urbana il sempre maggiore e più qualificato impegno del comando di Polizia locale si ricava dall’analisi dei dati elaborati dall’ufficio di polizia giudiziaria da cui risaltano le numerose operazioni rivolte alla repressione di reati predatori e le azioni tese ad arginare i reati di microcriminalità. Basti tenere conto di alcuni numeri: 247 comunicazioni di notizie di reato trasmesse all’autorità giudiziaria; 185 indagini delegate dall’autorità giudiziaria; 27 misure cautelari/arresti; 69 sequestri penali.

“Smartphone Zombie”. Il Comando ha organizzato anche quest’anno numerose campagne educative di sicurezza stradale rivolte agli studenti che frequentano gli istituti scolastici cittadini. E proprio in tema di sicurezza stradale stamattina è stata riproposta per il terzo anno la campagna “Smartphone Zombie”, attraverso un nuovo video elaborato dall’attore Alessandro Gazale e dal suo staff. La riproposizione della campagna vuole rafforzare nei pedoni e negli automobilisti la consapevolezza dei rischi legati all’uso dissennato e senza regole dei cellulari durante la mobilità lungo le strade, a piedi o alla guida di veicoli. L’utilizzo del cellulare è sempre più diffuso tra i pedoni, e la distrazione mentre si attraversa e si usa il telefono rappresenta un fattore di rischio rilevante su cui è opportuno riflettere e attuare strategie di contrasto efficaci: dal 2018 la Polizia locale di Sassari, prima e unica in Italia, ha promosso campagne di sensibilizzazione su questo fenomeno, ma anche di repressione. Questa decisione è nata dopo che nel 2016 nel territorio comunale di Sassari si erano registrati 94 investimenti di pedoni e l’anno successivo 93 incidenti; dati che avevano spinto all’analisi di questa particolare tipologia di incidentalità dalla quale è emerso che un numero sempre crescente di persone camminano per strada totalmente distratte per l’utilizzo dei cellulari. Alla conclusione dei primi due anni della campagna “Smartphone zombie” nel territorio comunale si è registrata una diminuzione del 22% degli incidenti caratterizzati dall’investimento di pedoni.

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