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La Lega: «Sassari non è una città per fragili»

Bocciata la mozione sui semafori per i non vedenti presentata in Consiglio comunale dal capogruppo Francesco Ginesu

Francesco Ginesu (Lega)

Sassari. La Lega sezione di Sassari si indigna per la bocciatura della mozione presentata in Consiglio comunale dal capogruppo Francesco Ginesu. In una nota, si spiega che giovedì pomeriggio, durante la seduta dell’Assemblea Civica, «all’avvertimento che i semafori di Sassari necessitano di dispositivi per non vedenti alcuni consiglieri comunali hanno risposto con sonore risate». A nome del coordinamento cittadino Lega la coordinatrice Marina Puddinu precisa: «Non intendiamo cedere alla violenza indiscriminata di risate di scherno, che danneggiano tutti e soprattutto i non vedenti».

Alla mozione del capogruppo Ginesu per l’installazione di dispositivi per non vedenti ai sensi del D.P.R. 503/96, si è risposto con risate di scherno, si insiste nella nota. «Considerato che in città ci sono circa 200 persone affette da disabilità visiva grave e che le norme in materia prescrivono adeguamenti, l’intervento dell’amministrazione comunale sul punto deve avvenire nel più breve tempo possibile», con queste parole il Francesco Ginesu aveva precisato la necessità di installazione di avvisatori acustici che segnalano il tempo di via libera e i comandi manuali per consentire tempi di attraversamento stradale ragionevoli per chi si muove lentamente. Nonostante la discussione di tre quarti d’ora, «tra risate e consiglieri che facevano orecchie da mercante», dice ancora la nota, «il sindaco Campus ha deriso il consigliere leghista con un perentorio “quando lei saprà fare almeno il 10 per cento di quello che so fare io allora potrà parlare”. Persino un consigliere tradizionalmente avversario della Lega come Mariano Brianda, di Futuro in Comune ed ex candidato sindaco del centro sinistra, ha manifestato interesse e favore per la proposta leghista difendendo il consigliere Ginesu». La coordinatrice cittadina della Lega Marina Puddinu precisa: «Non intendiamo cedere alla violenza indiscriminata di risate di scherno, che danneggiano tutti e soprattutto i non vedenti, vittime di sterili baruffe in consiglio comunale che si ripercuotono sulla cittadinanza».

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