Spettacoli

La Grande Prosa al Teatro Comunale di Sassari

Otto titoli tra dicembre e aprile, con, tra gli altri, Vittoria Puccini, Caterina Murino, Alessandro Haber, Alessio Boni, Isa Danieli, Ivana Monti, Enzo Iacchetti e Giobbe Covatta. La stagione del Cedac comprende anche la danza

 

 

untitledSassari. Si apre il sipario sulla stagione 2015-16 de “La Grande Prosa” firmata CeDAC/ Circuito Multidisciplinare della Sardegna al Teatro Comunale di Sassari: otto titoli in cartellone tra dicembre e aprile per un viaggio tra le umane passioni, vizi e (rare) virtù con i grandi classici del Novecento, accanto a immortali capolavori e pièces di autori contemporanei. La Stagione 2015-16 de La Grande Prosa e del cartellone della Danza sono stati presentati a Palazzo Ducale dal sindaco Nicola Sanna, dall’assessora alla Cultura Raffaella Sau, da Antonio Cabiddu, presidente CeDAC, e da Valeria Ciabattoni, direttore artistico CeDAC. Erano presenti anche Maria Elena Soddu per l’Ersu ed il dirigente del Liceo Azuni Massimo Sechi.

La stagione fortemente voluta e sostenuta dall’Amministrazione comunale vedrà protagonisti artisti come Alessandro Haber e Alessio Boni, Isa Danieli e Lello Arena, Ivana Monti con Caterina Murino e Ruben Rigillo, Filippo Dini, Fabrizio Ferracane e Giovanni Moschella, gli attori del Teatro Stabile della Sardegna (ora diventato TRIC), Elena Bucci e Le Belle Bandiere e divi del grande e piccolo schermo come Vittoria Puccini e Vinicio Marchioni oltre a due interpreti brillanti come Enzo Iacchetti e Giobbe Covatta, diretti da Gioele Dix.

Cedac2015Pres5Un progetto artistico e culturale importante, che fa del teatro la cartina di tornasole per indagare desideri e impulsi, sentimenti e azioni di personaggi reali e inventati, trasfigurati attraverso i moderni linguaggi della scena: “La Grande Prosa” di Sassari mette l’accento sui differenti pensieri e stati animo dei personaggi, privilegiando la nuova drammaturgia tra XX e XXI secolo senza trascurare la forza evocativa e l’attualità di una tra le più riuscite commedie elisabettiane, in una perfetta compenetrazione tra passato e presente.

Inaugurazione – lunedì 14 dicembre alle 21 – nel segno di Tennessee Williams, con “La gatta sul tetto che scotta”: la fortunata pièce (che valse all’autore il suo secondo Premio Pulitzer, dopo quello per “Un tram che si chiama Desiderio”) resa celebre dalla versione cinematografica di Richard Brooks con Liz Taylor e Paul Newman, sarà interpretata da Vittoria Puccini, al suo debutto sulla scena, accanto a Vinicio Marchioni, per la regia di Arturo Cirillo. Ritratto di famiglia in un interno, tra segreti e rimpianti, avidità e disincanto, con il senso di una tragedia imminente – per un testo di crudo realismo che affronta temi allora, e ancor oggi, scottanti quali l’accettazione dell’omosessualità e l’ambiguità di un rapporto di coppia.

Folgorante racconto sull’enigma di Dio, “Il visitatore” di Eric-Emmanuel Schmitt (lunedì 11 gennaio alle 21) con Alessandro Haber e Alessio Boni diretti da Valerio Binasco è ambientato nello studio di Sigmund Freud, dove il padre della psicanalisi, costretto a confrontarsi con la follia nazista e in ansia per il destino della figlia Anna condotta via da un ufficiale tedesco, riceve una strana visita. Il dialogo grottesco e surreale tra lo scienziato e lo sconosciuto, sedicente Dio, mette in luce le contraddizioni tra fede e ragione, tra la necessità di credere ad un Ente superiore e l’impossibilità di accettare l’assurdità del mondo, e nella fattispecie la temibile ascesa del Führer e l’infuriare dell’antisemitismo, in un cupo ritorno alla barbarie.

S’intitola “Svenimenti” l’originale pièce di CTB – Le Belle Bandiere, un originale “vaudeville – dagli atti unici, dalle lettere e dai racconti di Anton Cechov” – in cartellone venerdì 19 febbraio alle 21 – per la regia di Elena Bucci, protagonista sulla scena accanto a Marco Sgrosso, con cui firma progetto ed elaborazione drammaturgica, e a Gaetano Colella. Un’incursione nell’universo del grande drammaturgo russo, “medico per vocazione e scrittore per passione”, un excursus nella sua sfera privata, tra i suoi molteplici interessi e gli affetti, come il legame con la moglie Olga, e poi la sensibilità ai drammi dell’umanità e l’amore per il teatro, ma anche una predilezione per la solitudine – e la riscoperta degli irresistibili Atti Unici in bilico fra tragedia e farsa.

Sui sentieri dell’inquietudine – martedì 23 febbraio sempre alle 21 – con il visionario “Doppio Sogno” scritto e diretto da Giancarlo Marinelli, e liberamente tratto dall’omonimo racconto di Arthur Schnitzler (a cui Stanley Kubrick si è ispirato per il suo ultimo film, rimasto incompiuto: “Eyes Wide Shut”). Nel cast, accanto a una strepitosa Ivana Monti, l’affascinante Caterina Murino nel ruolo della protagonista, sposa conturbante e irreprensibile, o misteriosa femme fatale, al centro di un complicato gioco di specchi che travolge e stravolge il marito, interpretato da un convincente Ruben Rigillo.

Un incantevole “Sogno di una notte di mezza estate” firmato da Ruggero Cappuccio (e liberamente ispirato all’opera di William Shakespeare) – martedì 1 marzo alle 21 – per una splendida Isa Danieli in coppia con un istrionico Lello Arena – accanto a Fabrizio Vona – con la regia di Claudio Di Palma: in un antico palazzo napoletano Titania e Oberon creano con un meraviglioso gioco di finzione il loro teatro dei sentimenti, tra tenui inganni e sbandamenti del cuore. Le intricate vicende dei quattro giovani innamorati, che in un alternarsi di fughe e inseguimenti fanno da contrappunto a nozze regali, si trasfigurano in un onirico, quasi circense, carillon.

Sardegna Teatro mette in scena – mercoledì 16 marzo alle 21 – “Incendi” di Wajdi Mouawad – una moderna tragedia in cui il mito di Edipo affiora dal caos e dall’incubo di una guerra civile: la pièce da cui è stato tratto il film “La donna che canta” s’ispira alla vita dell’attivista e scrittrice libanese Souha Fawaz Bechara per raccontare una vicenda emblematica, fuori dal tempo e dalla storia. Nel cast Maria Grazia Bodio, Lia Careddu, Corrado Giannetti, Paolo Meloni, Isella Orchis, Marta Proietti Orzella, Cesare Saliu, Giorgia Senesi, Marco Spiga, Mariagrazia Sughi, Luigi Tontoranelli, Agnese Fois per la regia di Guido De Monticelli.

Viaggio nella memoria – giovedì 14 aprile alle 21 – con “Novantadue /Falcone e Borsellino, 20 anni dopo” di Claudio Fava nella mise en scène firmata da Marcello Cotugno per BAM Teatro: ritratto dei due giudici del pool antimafia, in un emozionante flashback che inizia sull’Isola de L’Asinara alla vigilia del maxiprocesso di Palermo, per concludersi inesorabilmente con le stragi di Capaci e via D’Amelio volute dai boss di “cosa nostra”. Sotto i riflettori Filippo Dini e Giovanni Moschella – nei ruoli rispettivamente di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino – con Fabrizio Ferracane (icona del film “Anime Nere”) a dar volto e voce a giudici pavidi e corrotti, mafiosi irriducibili e pentiti, in una pièce in cui si fondono impegno civile e rigore giornalistico, nel tempo sospeso tra vita e sogno.

Ironia e poesia – mercoledì 20 aprile alle 21 – per “Matti da slegare” di Axel Hellstenius (versione italiana della commedia “Elling & Kjell Bjarne”) con Enzo Iacchetti e Giobbe Covatta, per la regia di Gioele Dix: storie di ordinaria follia, con i due protagonisti improvvisamente privati della protezione/costrizione dell’istituto manicomiale e costretti a reinventarsi una vita reinserendosi nella società. Una commedia divertente che affronta il tema delicato e complesso della malattia mentale attraverso lo sguardo ingenuo, ma non troppo, di due esseri fragili e vulnerabili, due uomini la cui instabilità psichica trova conforto nella reciproca compagnia e amicizia, alle prese con lo sfuggente confine della “normalità”.

La stagione de “La Grande Prosa” al Teatro Comunale di Sassari si arricchisce di una rassegna di Danza – sempre sotto le insegne del CeDAC/ Circuito Multidisciplinare della Sardegna: in programma quattro spettacoli che riassumono le molteplici cifre stilistiche e le derive contemporanee dell’arte di Tersicore.

La fiaba crudele di “Coppélia” – affascinante la bambola meccanica “dagli occhi di smalto” – sulle note di Léo Delibes rivive sulla scena – mercoledì 6 gennaio – nella versione di Amedeo Amodio: ispirato al racconto “Der Sandmann” (L’uomo di sabbia) di E.T.A. Hoffmann, il balletto – interpretato da Anbeta Toromani e Alessandro Macario per l’unica data in Sardegna – racconta l’ossessione del giovane Nataniele, invaghitosi dell’automa, per gli occhi. Suggestioni cinematografiche – il laboratorio di Coppelius trasformato in un set, la proiezione di spezzoni di film che riappaiono come leit-motiv e scandiscono l’azione – impreziosiscono la trama di questa lucida e struggente poesia d’amore e morte.

“Magic Shadows” con i Catapult – venerdì 12 febbraio: la compagnia fondata da Adam Battelstein sbarca nell’Isola con le sequenze immaginifiche “disegnate” dai corpi dei danzatori, pensate per grandi e bambini: come in un caleidoscopio, le figure a contrasto si compongono e scompongono, tra effetti speciali, performances acrobatiche e molta ironia. In un susseguirsi di quadri animati, i danzatori di Catapult – ormai famosi nel mondo per le apparizioni all’America’s Got Talent, regaleranno agli spettatori l’incantesimo di un sogno ad occhi aperti.

Lo spirito del tango approda sul palco del Teatro Comunale – giovedì 10 marzo – con Miguel Angel Zotto e il suo “Tango Zotto Tango”: straordinario interprete del “pensiero triste che si balla”, il danzatore e coreografo argentino danzerà, in coppia con Daiana Guspero e con i quindici ballerini della Tango X2 Company, il fuoco della passione. La sensualità del popolare ballo argentino, con l’intrecciarsi di passi e di sguardi, i corpi allacciati in un fatale abbraccio, illuminerà la scena sulle note della Tango Sonos Orchestra, tra eleganza e virtuosismi.

Chiude in bellezza il cartellone della Danza a Sassari – venerdì 15 aprile – la storia di “Romeo e Giulietta” nella versione di JBdT- Junior Balletto di Toscana con le coreografie di Davide Bombana: una tragica “sconfitta d’amore” in cui le faide e l’odio vincono la purezza del sentimento dei due innamorati adolescenti. La giovinezza si scontra con la ferocia e la rigidità degli adulti, la loro incapacità di comprendere, e riconoscere, quel legame così profondo da imprimersi oltre la carne, superare la fugacità del desiderio e diventare eterno.

La stagione de La Grande Prosa e Danza a Sassari è organizzata dal CeDAC/ Circuito Multidisciplinare della Sardegna con il patrocinio e il sostegno del MiBACT/ Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Regione Sardegna, e del Comune di Sassari, con il contributo della Fondazione Banco di Sardegna e il sostegno di un partner prezioso come l’ERSU Sassari, e con l’importante supporto di Sardinia Ferries, che ospita sulle sue navi artisti e compagnie in viaggio da e per l’Isola.

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