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La Fondazione Maria Carta con i sardi in Argentina

Si è conclusa la visita nel paese sudamericano, dove sono presenti e attivi diversi circoli costituiti da discendenti degli emigrati dall’Isola

LeonardoMarrasCipoliniBuenos Aires. “Saludade sa Sardigna”. Si è conclusa con queste parole dei sardi presenti agli eventi la missione della Fondazione Maria Carta in Argentina. Due gli incontri a Buenos Aires, il primo presso il teatro Empire, l’altro nella sede dell’associazione sarda, guidata per tanti anni da Cosimo Tavera, emigrato da Ittiri. Oggi la figlia Margarita è presidente della federazione che raggruppa i diversi circoli sardi sparsi nel paese sud americano e da questo osservatorio privilegiato svolge un’intensa attività di coordinamento e di promozione delle realtà associative.

FantafolkSuMasu
FantaFolk e Su Masu

Particolarmente significativa è stata l’esperienza nella provincia del Chaco, 1100 chilometri a nord di Buenos Aires, dove la Fondazione Maria Carta ha portato il saluto della Sardegna. Nella città di Saenz Roque Peña ha dato il benvenuto il sindaco Gerardo Cipolini e Ignazio Pinna, presidente dell’associazione “Sardos irmentigados”, molto attiva sul territorio nella divulgazione e promozione del patrimonio etnomusicale isolano. Al primo cittadino Cipolini e all’intera comunità, Leonardo Marras, presidente della Fondazione Maria Carta, ha consegnato la bandiera dei quattro mori e il messaggio del presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau. Nell’indirizzo di saluto si fa riferimento ai profondi legami che uniscono la comunità sarda a quella argentina, con l’auspicio che queste iniziative di carattere culturale rafforzino sempre più i rapporti tra la Sardegna e i tanti emigrati che hanno contribuito negli anni a far crescere e prosperare la terra argentina.

Incontri ed emozioni nelle diverse tappe, con gli interventi del duo Fantafolk, composto da Andrea Pisu alle launeddas e Vanni Masala all’organetto, e del gruppo folk “Su Masu” di Elmas: suoni che si sono incontrati e fusi con le coreografie offerte dalle danze degli esperti ballerini che indossavano i preziosi e colorati costumi della tradizione. Suggestivo inoltre il breve filmato sull’attività artistica di Maria Carta, soprattutto nei frammenti in cui l’artista sarda duetta con Mercedes Sosa, indimenticabile protagonista della musica popolare argentina.

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