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“La Famiria Trampa”, tutto esaurito al Teatro Verdi

La nuova commedia in sassarese della Compagnia del Teatro Sociale Paco Mustela, scritta da Renato Cubo da un’idea di Leonardo Marras, con la regia di Pierangelo Sanna

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Sassari. Una commedia che diventa farsa e ancora un successo per la Compagnia del Teatro Sociale Paco Mustela, che lo scorso 25 ottobre ha richiamato il pubblico delle grandi occasioni al Teatro Verdi, per un atteso tutto esaurito. “La Famiria Trampa (pigliemmuzi l’America)”, la nuova commedia in lingua sassarese in due atti del giovane autore portotorrese Renato Cubo, da un’idea di Leonardo Marras. L’adattamento per il teatro è stato curato dallo stesso regista della compagnia, Pierangelo Sanna.

Trampa04“Trampa”, facilmente traducibile come “imbroglio” in sassarese, è il cognome di una famiglia guidata da Quirico (interpretato da un ottimo Paolo Salaris), truffatore matricolato da quattro soldi. Ma richiama anche il cognome del presidente americano Donald Trump. La commedia è costruita anche sull’attesa dell’arrivo di The Donald. Con Quirico vivono la moglie Teresa (Chiara Ara), la suocera Settimia (Paolo Pintore), petulante anziana dotata della capacità di tirare fuori battute fulminanti e costretta su una sedia a rotelle (ma anche questa si rivelerà alla fine tutta una finzione), e la figlia Lauretta (Alessandra Sanna), mentre il figlio Luigi (Andrea Vuolo) vive in Inghilterra dove studia da avvocato. Un giorno, leggendo un articolo della Nuova Sardegna, Quirico si convince di vedere nella foto del presidente degli Stati Unti una grande somiglianza con un suo avo trasferitosi anni prima in America. Convince allora la figlia Lauretta a scrivere una lettera al presidente americano per metterlo al corrente delle sue origini invitandolo in Sardegna. Trump, interpretato da Leonardo Marras con tanto di parrucchino biondo platino e cravatta rossa, a sorpresa arriva davvero a Sassari. E dove va? Proprio a casa della famiglia Trampa. Accompagnato dal suo segretario The Donald si lascia andare ad un’abbuffata pantagruelica, con tanto di monzette ingurgitate a velocità record. Ma Trump e il suo segretario non sono altro che Bainzu, il fidanzato di Lauretta, da cui tra l’altro aspetta un figlio (particolare rivelato ai genitori, a Quirico in particolare, che non sembra gradire molto), e Austhinu, suo amico del cuore. I due, nemici del lavoro, perennemente afflitti da una fame atavica, durante la visita a casa Trampa non si controllano col vino: ubriachi fradici (Austhinu perde anche il parrucchino biondo e lo sostituisce con quello castano del compare) non riescono a reggere il gioco a lungo e l’inganno viene alla luce. Sul palcoscenico anche Salvatore Delogu, che interpreta il vicino di casa Peppinu, creditore di Quirico.

Trampa06Il finale? Tutto in musica. Le canzoni conclusive, rigorosamente in sassarese, vedono il cast alternarsi nel canto con l’aggiunta di Ginetto Marielli, uno dei componenti dei Tazenda. Sue sono infatti le musiche dei due brani cantati i cui testi sono stati scritti dallo stesso Marielli e da Renato Cubo.

La scenografia, il trucco e il parrucco erano di Monia Mancusa, i costumi di scena di Anouska Montis, il disegno luci di Tony Grandi, la direttrice di scena Monica Anelli, progetto grafico e segreteria di Tino Marongiu. Alla regia Pierangelo Sanna.

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