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La Dote di San Nicola alle spose del Cuore Immacolato, di San Pio X e di San Vincenzo

Un’offerta di 10 mila euro per le donne vittime di violenza. Nella solennità del Santo Patrono di Sassari il Messaggio alla città dell’arcivescovo Saba

(frame tratto dalla diretta in streaming di domenica sera)

Sassari. Anche quest’anno, pur nelle limitazioni imposte dall’emergenza pandemica (l’ingresso era contingentato ma per i fedeli era possibile seguire la cerimonia in streaming sul canale Youtube dell’Arcidiocesi e sul canale 607 del digitale terrestre), nel Duomo di San Nicola è stata rinnovata la solenne funzione religiosa in onore del patrono di Sassari. Ieri sera, 6 dicembre, al termine del pontificale presieduto dall’arcivescovo monsignor Gian Franco Saba, il parroco di San Nicola monsignor Marco Carta ha guidato l’estrazione dei nomi delle parrocchie che beneficeranno della “Dote di San Nicola”, ovvero un sostegno economico riservato alle ragazze che affrontano il matrimonio. La giovanissima Alessia ha estratto le tre parrocchie a cui appartengono le giovani spose che avranno in dono la dote: Cuore immacolato di Maria, San Pio X e San Vincenzo de’ Paoli. Hanno concelebrato i parrocci e i superiori degli ordini religiosi, con due esponenti delle chiese orientali. Sono intervenuti il Coro della Parrocchia di San Nicola e i rappresentanti dei gremi e delle confraternite. Tra le autorità presenti, oltre al sindaco Nanni Campus, il prefetto Maria Luisa D’Alessandro, il presidente del Consiglio comunale Maurilio Murru e il neo rettore Gavino Mariotti.

A ciascuna delle tre ragazze andranno 5500 euro, mentre le altre giovani non estratte avranno 1150 euro a testa oltre a capi di corredo donati da commercianti. Il fondo complessivo è stato di 26 mila euro (12 mila euro dal Comune, 6 mila dalla Fondazione Righi, duemila dalla Fondazione Accademia Casa di Popoli, Culture e Religioni, 1500 euro dai tre Rotary club cittadini Sassari, Sassari Nord e Sassari Silki, 400 euro dall’Inner Wheel Sassari Castello e 100 euro da), di cui 4 mila era l’avanzo del 2019. Hanno partecipato le parrocchie di San Nicola – Santa Caterina, San Giuseppe, Nostra Signora del Latte Dolce, San Pio X, San Vincenzo de’ Paoli, Cuore Immacolato di Maria e San Gavino Martire in Bancali. Con gli euro che avanzeranno verrà garantito sostegno alle spose a cui la Dote era stata assegnata lo scorso anno e che hanno dovuto rinviare il matrimonio per l’emergenza del coronavirus. Nel 2019 il totale della Dote era stato di 20750 euro (a sua volta in aumento rispetto ai 18800 euro del 2018): 12 mila dal Comune, 6 mila dalla Fondazione Righi, duemila dalla Fondazione Accademia, 200 dalla parrocchia di Cristo redentore, 300 da privati e altre offerte varie per 250 euro. Otto erano le parrocchie iscritte. La Dote era stata assegnata a San Nicola, Sacro Cuore e San Domenico, con 5500 euro per ciascuna sposa; alle spose non estratte erano andati capi di corredo donati dai commercianti e 1150 euro ciascuna. Erano stati consegnati 16750 euro, con 4 mila euro di residuo di cassa. Nel corso del 2020, come detto, alcune spose hanno dovuto rinviare le nozze. Monsignor Carta ha inoltre annunciato che «nel solco della tradizione, l’arcivescovo ha voluto implementare la disponibilità della Cattedrale con un’offerta di 10 mila euro a favore delle donne vittime di atti di violenza e per attività utili a prevenire tali azioni».

L’arcivescovo Gian Franco Saba

Nell’omelia monsignor Saba ha ripreso parte dei temi richiamati nel Messaggio alla città che anche quest’anno è stato reso pubblico nella solennità di San Nicola Abbattere i muri dell’isolamento Per costruire insieme una nuova “fraternità sociale”. «Propongo un dialogo di fraternità sociale, che include anche gli appartenenti ad altre comunità religiose. Questa emergenza del covid deve costituire anche l’occasione per recuperare una dimensione dell’interiorità, per ricordare per quale ragione una chiesa porta il nome di un santo – ha detto monsignor Saba –. Alla luce del Vangelo l’esperienza che stiamo vivendo non può limitarsi ad essere gestita o subita aspettando tempi migliori, come sognatori che evadono dalla realtà tra nostalgie del passato e paure del rinnovamento. Le virtù teologali, Fede, Speranza e Amore, significate nei tre doni di San Nicola, costituiscono vere e proprie prospettive di rinnovamento. La casa di San Nicola è una casa dalle porte aperte che educa ad un “nuovo umanesimo dell’incontro”».

Il saluto del sindaco Nanni Campus

Al termine della messa è intervenuto il sindaco Nanni Campus. «Sembra quasi impossibile pensare che un anno fa festeggiavamo il nostro patrono in letizia e libertà. Sono stati mesi drammatici. Come tutti i sindaci, ci portiamo di questi mesi il dolore, per i tanti, per i troppi, che questa malattia ha strappato all’affetto dei propri cari – ha detto il primo cittadino –. L’angoscia di quanti nei letti d’ospedale con fame d’aria avevano paura di morire, vivevano collegati a tubi. Ci portiamo l’angoscia dei nostri anziani segregati negli istituti, senza ricevere l’abbraccio di figli e nipoti. Di questi mesi noi sindaci ci portiamo l’angoscia di tanti padri e figli che in questa carestia hanno visto sfumare i sogni di una vita. E poi l’angoscia dei giovani che hanno visto allontanarsi la loro vita. Mi rivolgo al nostro patrono per chiedere tre doni: la forza per resistere, per combattere e per vincere questa piaga. Con questa fiducia saluto e mi stringo a tutti voi con un abbraccio fraterno».

La registrazione integrale sul canale Youtube dell’Arcidiocesi di Sassari

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