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La corsa all’Anello: al centro… del cuore

A Osilo la mostra sulla giostra equestre e il video di don Emanuele Piredda sulla corsa e tradizioni ed economia del paese

Osilo. Mercoledì in via Roma con “La Corsa all’Anello: al centro… del cuore”, nonostante l’assenza della tradizionale competizione in ottemperanza alle misure anti-Covid-19, per i numerosi presenti non sono mancate le emozioni. E c’è stata anche qualche sorpresa. La serata, che ha avuto inizio con la mostra sulla giostra equestre per ripercorrerne la storia degli ultimi venticinque anni, ha infatti proseguito con il trailer rivisto e dunque inaspettato del video. “Osilo… Una comunità che corre”, in cui la gara dell’antico borgo dei Malaspina si intreccia con l’analogo evento di Narni. Città, questa, con la quale nel 2019 è stato stipulato un gemellaggio. E non a caso sul maxischermo sono apparsi anche gli amministratori del Comune umbro per un saluto e per rinnovare l’amicizia. Poi gli interventi del sindaco Giovanni Ligios, dell’assessora al Turismo Patrizia Puggioni e di don Emanuele Piredda, che ha realizzato il filmato, hanno preceduto la proiezione. Il video, che oltre alla Corsa all’Anello racconta altre tradizioni e l’economia del paese, è risultato molto gradito.

La manifestazione si è chiusa con la premiazione dei vincitori, decretati da una giuria tecnica, del concorso fotografico dedicato alla giostra equestre. Ai primi tre classificati – Pierangelo Sanna di Osilo, Francesco Pau di Sassari ed Emanuelle Blondé-Conti di Aix-en-Provence (Francia) – sono andate le creazioni di un orafo locale con motivi che richiamano la Corsa all’Anello.

L’Amministrazione Comunale non nasconde la soddisfazione per la riuscita dell’evento. «Siamo contenti per la buona partecipazione di pubblico, nonostante le difficoltà e i necessari cambiamenti di programma imposti da questo particolare 2020 e ci auguriamo che La Corsa all’Anello: al centro… del cuore, soprattutto con gli spunti di riflessione offerti dal video Osilo… Una comunità che corre, possa rappresentare per il paese e per il suo territorio un punto di partenza e non di arrivo», dichiarano congiuntamente il sindaco e l’assessore al Turismo. Ai piedi del Monte Tuffudesu il futuro promette bene.

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