CronacaEvidenza

La Cisl Fp ribadisce: carenza di personale in Malattie infettive

Il segretario territoriale Antonio Monni insiste: «La Aou di Sassari minimizza le problematiche assistenziali»

Sassari. «Facendo seguito alla nota stampa del 6 ottobre a firma della Aou di Sassari, in risposta alla segnalazione della Cisl Fp in ordine a tutta una serie di criticità organizzative dovute all’aumento dell’ospedalizzazione di persone affette da covid-19, siamo costretti a replicare e ribadire ai vertici aziendali che sulla struttura di Malattie infettive occorre fare di più ed in fretta, poiché le informazioni che abbiamo sono assai diverse da quelle dichiarate dall’azienda, i cui contenuti tenderebbero a minimizzare il problema». È quanto scrive in una nota Antonio Monni, il segretario territoriale della Cisl Fp Antonio Monni.

«Intanto è bene fare chiarezza sui numeri, cominciando dai posti letto – scrive Monni –. Ad oggi ci risultano 40 posti letto occupati distribuiti su due piani, in più ci sarebbe un altro piano adibito a terapia intensiva con 8 posti letto, di cui 5 occupati. La dotazione di personale consta 24 infermieri di cui 9 senza alcuna formazione reclutati da agenzie interinali e con rapporto di co.co.co. Sono inoltre presenti 19 operatori socio sanitari, 7 dei quali anch’essi reclutati da strutture territoriali e senza alcuna formazione. Per avere un’idea, ad ulteriore chiarezza sui numeri, basti pensare che la dotazione organica “ante-pandemia” prevedeva la presenza di 16 infermieri su 19 posti letto. Va ricordato che allo stato attuale gran parte dei pazienti presentano condizioni cliniche assimilabili ad una degenza di terapia sub/intensiva, per cui bisognosi di un grado di assistenza elevato. Tutto questo per dire che appare quantomeno palese che l’organico debba essere implementato, evitando per quanto possibile l’inserimento di personale senza alcuna formazione, di contro semmai, richiamando la proposta della Cisl Fp, sarebbe saggio diramare un avviso di mobilità interna rivolta al personale strutturato e con esperienza, al quale proporgli un trasferimento in questa tipologia di contesti».

Antonio Monni (Cisl Fp)

A supporto di quanto sopra, aggiungiamo infine un fatto occorso alcuni giorni fa, rispetto al quale ci risulta che tutto il personale della struttura (medici, infermieri e oss) abbia inviato una lettera di protesta alla Direzione aziendale e Sanitaria, con la quale, oltre a sottolineare le difficoltà organizzative e di carenza di risorse umane, si evidenziano una serie di disfunzioni legate alla gestione dei ricoveri e delle relative procedure e/o protocolli, che, a quanto si legge, o non ci sono oppure sono disposte attraverso semplici comunicazioni per via mail, condizione per cui accade l’inevitabile, con tutti i possibili rischi di natura professionale ed assistenziale».

«Per cui e per concludere, considerato anche il difficile momento che stiamo attraversando, caratterizzato da un aumento significativo dei casi da coronavirus, auspichiamo un vero e fattivo cambio di rotta attraverso un maggior coinvolgimento degli addetti ai lavori e soprattutto un maggior ascolto delle tante – troppe – difficoltà organizzative, che non riguardano solo le malattie infettive, ma l’intera azienda in ogni sua articolazione», conclude Antonio Monni.

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