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La Casa della Fraterna Solidarietà tra Natale e la Befana

Tanti regali ai bambini in entrambe le occasioni. Consegnati complessivamente 350 bustoni. Continua la distribuzione quotidiana del sacchetto alimentare

FraternaSold20182Sassari. Prima Babbo Natale, poi la Befana. La Casa della Fraterna Solidarietà anche quest’anno ha pensato ai piccoli sassaresi meno fortunati. Sabato pomeriggio accompagnati dai genitori circa 200 bambini hanno ritirato calze e buste direttamente dalle mani delle volontarie e dei volontari della struttura di corso Margherita di Savoia. Accanto alle classiche calze della Befana con dolciumi e caramelle, i piccoli hanno ricevuto un bustone rosso, che conteneva giocattoli, peluches e pupazzetti, oltre a un regalo speciale. Per Natale anche le mamme avevano avuto un dono speciale. In fila, ancora una volta, non solo Rom (da sempre i più numerosi) o famiglie dall’Europa dell’est o dall’Africa subsahariana, come si potrebbe pensare. Ma anche tanti sassaresi, famiglie che fanno parte della categoria dei “nuovi poveri”, che per esempio hanno perso il lavoro e che non hanno voluto rinunciare al sorriso dei loro bambini.

FraternaSold20181«Lo ripeto e lo ripeterò fino alla nausea: la fame non conosce né Natale né Capodanno», ricorda sempre Aldo Meloni, presidente della onlus che da oltre dieci anni svolge un importante servizio per la collettività. Ogni giorno di fronte all’ingresso si forma un coda di persone (300-400 a seconda del periodo dell’anno) che ritirano il sacchetto di generi alimentari. Questo si traduce in più di 150 mila sacchetti all’anno. Ci sono poi le dentiere appositamente realizzate e donate a chi non può permettersele e tutti gli altri servizi garantiti agli indigenti.

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