Sassari

Inps, ritardi per le pratiche dell’indennità di disoccupazione

La situazione si sta normalizzando e si prevede per il futuro un tempo di evasione di circa un mese e mezzo. Incontro fra il deputato Nicola Bianchi (M5S) ed il direttore dell’Inps di Sassari Salvatore Sanna

 

BianchiM5SInpsSassari. Si è svolto ieri, lunedì 29 febbraio, presso la sede dell’Inps di Sassari, l’incontro fra il parlamentare Nicola Bianchi del M5S, alcuni attivisti del Meetup NordOvest Sardegna (Luciano Sanna, Sergio Merella, Alessio Tedde) e Salvatore Sanna, direttore della sede dell’istituto di previdenza. Si è parlato di indennità di disoccupazione (NASPI) e di argomenti come il sussidio di mobilità e la cassa integrazione in deroga. «Diverse segnalazioni dell’utenza ci invitano a fare chiarezza sui conclamati ritardi nell’espletamento di numerose pratiche di indennità di disoccupazione – precisa l’onorevole Bianchi –, ritardi che a volte arrivano a diversi mesi di arretrato. Ci sembra alquanto grave e paradossale dover chiedere conto del mancato pagamento di un ammortizzatore sociale così importante nell’economia di una persona o di una famiglia, che si viene così a trovare senza un reddito».

Esaustive e giustificate le risposte del direttore Salvatore Sanna e della dirigente Alessandra del Gatto, che fanno chiarezza sui numeri e sulle difficoltà che l’Ente affronta in questo frangente, successivo all’entrata in vigore della nuova normativa sull’indennità di disoccupazione denominata NASPI nel maggio 2015. Il direttore Sanna rassicura l’utenza: nei prossimi giorni saranno liquidate le residue 309 pratiche inevase risalenti all’anno 2015, che si aggiungono a quelle dell’anno in corso. La situazione si sta normalizzando e si prevede per il futuro un tempo di evasione di circa un mese e mezzo. Le pratiche ancora da espletare sono un numero risicato, se si considera che da maggio ad oggi sono pervenute 12 mila richieste di sussidio fra le sedi unite di Sassari e Olbia, territorio particolare per la presenza del più alto tasso a livello nazionale (con Rimini) di lavoratori stagionali nel settore alberghiero. L’Inps ammette i forti ritardi e, lamentando una considerevole carenza nel personale e una tempistica di adeguamento aziendale alle nuove normative che si è prolungata troppo nel tempo, precisa come tra mille difficoltà si è comunque riusciti a portare la situazione quasi alla normalità. «Da parte nostra – conclude il M5S – ci sarà la massima disponibilità a collaborare in sinergia con la dirigenza Inps al fine di migliorare il servizio nel territorio».

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