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In difesa della sanità sassarese

Giovedì il consiglio comunale aperto. Il sindaco Nicola Sanna: «Dalla riforma sanitaria anche variazioni negative». Assente l’assessore Arru. Arriva l’accreditamento parziale per il Policlinico

Conscomapertosanita2Sassari. «Abbiamo voluto aprire i lavori dell’Assemblea comunale alla città per dialogare con le nostre concittadine e i nostri concittadini e ribadire l’impegno dell’amministrazione comunale in difesa della sanità sassarese». Così il sindaco Nicola Sanna è intervenuto in apertura del Consiglio Comunale aperto che si è tenuto giovedì mattina a Palazzo di Città. Ai microfoni sul palco e in platea si sono alternati amministratori comunali e rappresentanti del mondo medico. Ma anche sindacalisti e lavoratori. Assenti i manager di Ats, Fulvio Moirano, e Aou, Antonio D’Urso, come anche l’assessore regionale della Sanità Luigi Arru.

Conscomapertosanita1«La riforma ospedaliera porta con sé dei cambiamenti che ricadono sul territorio – ha detto ancora il sindaco –. Cambiamenti positivi, come il trasferimento della sede dell’Ats Sardegna nella città di Sassari e l’individuazione degli ospedali cittadini come perno centrale per il centro Nord della Sardegna. Ma ci sono anche variazioni che riteniamo negative e che rischiano di portare a un ridimensionamento dell’offerta sanitaria in città, un’ipotesi contro la quale stiamo combattendo».

«Alcune battaglie sono già vinte: è andata a buon fine, infatti, la stabilizzazione del personale precario dell’Aou, ed è appena arrivata la notizia dell’autorizzazione all’esercizio e all’accreditamento per la specialistica ambulatoriale diagnostica del Policlinico. Ma alcune questioni restano ancora aperte. È necessario, innanzitutto, scongiurare il trasferimento del laboratorio analisi da Sassari a Olbia. La nostra città deve essere riconosciuta come Hub per il Nord Sardegna non solo nei documenti formali ma anche negli atti concreti, in virtù delle elevate competenze medico-scientifiche (si pensi al ruolo determinante della Facoltà di Medicina). Costante è il dialogo dell’amministrazione comunale con la Regione e con i sindacati per la conclusione positiva della vertenza sul Policlinico, struttura ospedaliera che assicura prestazioni sanitarie a cittadini e cittadine dell’intero Nord Sardegna. E siamo impegnati anche a contrastare la centralizzazione dello screening del tumore alla cervice uterina all’Ospedale Santissima Trinità di Cagliari. Sono necessari, infatti, due centri di riferimento, uno al Nord e uno al Sud e il Piano Regionale di Prevenzione 2014-2018 ne giustifica l’esistenza. Con la riorganizzazione dell’attività di screening del tumore del collo dell’utero e con il passaggio dal pap-test tradizionale all’Hpv-Dna test, ogni centro deve garantire almeno 20 mila test l’anno ed essendo circa 44 mila le donne che si sottopongono all’esame, la presenza di due centri nell’isola è più che giustificata».

Conscomapertosanita3«Ma non siamo solo impegnati sul fronte della risoluzione dei problemi, ci impegniamo anche perché siano attivati dei Centri salute, perché sia avviato l’iter per l’apertura di un hospice, struttura dedicata ai malati oncologici terminali. Sassari – ha concluso il sindaco – deve vedere garantito il diritto alla salute. La nostra città deve essere, inoltre, il luogo centrale della ricerca in ambito sanitario. Una richiesta che oggi arriva forte da parte delle cittadine e dei cittadini riuniti, insieme all’amministrazione comunale, a Palazzo di città».

Tra i diversi interventi quelli di Antonio Monni (Cisl-Fp), che ha ribadito il punto di vista critico dei sindacati sull’intero impianto della riforma sanitaria e aggiunto che le vertenze aperte, in particolare quella del Policlinico, che coinvolge circa 200 lavoratori, devono essere chiuse entro febbraio. Federica Bandinu è invece intervenuta in rappresentanza dei lavoratori ex Secur, 48 addetti ai servizi di portierato e 7 alla vigilanza, che con il nuovo appalto non sono stati riassunti dalle ditte subentranti e che invece hanno chiamato altro personale. «Avevamo preparato una lettera per Moirano e D’Urso. Conscomapertosanita4La consegniamo a voi perché gliela possiate fare leggere», si è rammaricata, concludendo che il presidio di protesta in piazza d’Italia, dove da quattro notti una delegazione di lavoratori rimane nelle tende, proseguirà a oltranza. Per l’Aou ha preso la parola il dottor Bruno Contu, direttore dell’ospedale Santissima Annunziata, che ha spiegato che parte dei vertici aziendali non c’è mai stata nessuna contrarietà alla riassunzione degli ex Secur e che è stato fatto tutto il possibile in questa direzione. La Regione ha d’altro canto imposto una nuova selezione e a quella procedura ci si è dovuti attenere. Un iter complicato, che alla fine non ha però visto il rispetto della clausola sociale di riassunzione, hanno ripreso i sindacalisti. Sul Policlinico Antonio Canalis (Cgil) ha ricordato che «avevamo segnalato già da luglio la situazione critica. E nonostante sia arrivata la prima parte di accreditamento rimane drammatica». Sugli altri servizi che Sassari potrebbe presto perdere a favore di Olbia e Cagliari, l’Aou, tramite il dottor Contu, ha assicurato: «Siamo pronti a farci carico con i nostri laboratori delle analisi e degli esami istopatologici. Ne abbiamo le capacità e gli strumenti. Occorre semplicemente che siano assicurate le risorse finanziarie».

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