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In Campionato è un’altra Dinamo

Il passo falso in Coppa Italia resta una parentesi. Il punto di Aldo Gallizzi

Otto vittorie consecutive in Campionato che consolidano la posizione di classifica e archiviano come parentesi negativa la sciagurata eliminazione al primo turno della Final Eight di Coppa Italia, di cui si è parlato (giustamente) tanto e che probabilmente qualche strascico lo ha lasciato, a giudicare dalla stringatissima conferenza stampa post partita di un coach Pozzecco, che ha parlato poco e niente del match appena vinto, lasciando trapelare qualche malumore, pur tuttavia senza fare precisi riferimenti. Dal punto di vista del morale, era comunque importante riprendere in mano il filo del discorso interrotto qualche settimana fa e probabilmente anche la pausa per gli impegni delle Nazionali, se da una parte può aver fatto accumulare fatica fisica ai tanti biancoblù che rappresentano le loro nazioni in giro per l’Europa (Bilan, Kruslin, Treier, Spissu, Bendzius) da un certo punto di vista ha consentito di staccare la spina dopo il momento negativo rappresentato dall’eliminazione in Coppa, restituendo tra l’altro giocatori gasati dalle ottime prestazioni fornite. E così ieri si è visto il miglior Kruslin della stagione, che ha fatto a fette la difesa di Venezia. Una Reyer che ha comunque ancora una volta confermato di essere un top team, in grado di giocarsela sino alla fine, pur senza giocatori come Vidmar e Chappel a cui si sono aggiunti Bramos dopo un minuto di gioco e sostanzialmente anche Daye che c’era ma ha fatto solo danni. Onore ai lagunari quindi, ma complimenti ad una Dinamo che negli ultimi due quarti ha cambiato marcia in difesa, sia a uomo che a zona, mandando fuori giri l’attacco veneziano che in più di una circostanza si è letteralmente schiantato contro un muro. Grandi meriti di questo vanno allo staff tecnico, che ha questa volta preparato la partita nel miglior modo possibile, sia sotto l’aspetto tecnico tattico, che psicologico. L’altra nota positiva è stata, l’aver ribaltato a proprio favore la differenza canestri, perché dopo aver perso di sette all’andata, ieri il Banco ha vinto di otto lunghezze, 96-88. Abbiamo detto di Kruslin, ma come lui merita una citazione Ethan Happ, al quale la pausa è servita per assimilare meglio i giochi e inserirsi nel contesto. Si è reso utilissimo ed è piaciuto anche in accoppiata con Bilan. Ottimo anche Burnell, insostituibile, vero collante sia in attacco che in difesa. L’unico neo di una partita bella e combattuta è stato l’arbitraggio, con alcune disparità riguardo a delle decisioni che onestamente non sono piaciute. Una per tutte, un fallo tecnico fischiato (giustamente) a Gentile che dopo un canestro fatto ha detto qualcosa al suo diretto avversario, mentre due minuti prima, un identico gesto del veneziano Stone ai danni proprio di Gentile, non era stato sanzionato. In mezzo anche altri fischi non proprio all’altezza ma che fortunatamente alla fine non hanno condizionato l’esito della partita.

Aldo Gallizzi

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