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Il terminal in via Padre Zirano sarà presto attivo

L’Amministrazione comunale interverrà entro gennaio sulla parte di sua competenza per 92mila euro. Per l’area dei bus è competente l’Arst

Sassari. Il nuovo terminal per gli autobus in via Padre Zirano (provvisorio, in attesa del Centro Intermodale, va ricordato) presto sarà finalmente a disposizione degli utenti, che potranno così abbandonare le attese sui marciapiedi. L’opera, realizzata dall’Arst, sarà adesso accompagnata da un intervento di manutenzione straordinaria da parte del Comune di Sassari sulla stessa via, per una spesa di 92 mila euro. L’Assessorato comunale ai Lavori pubblici procederà infatti al rifacimento dei manti bituminosi in via Padre Zirano, tra la strada vicinale San Lorenzo e la rotatoria di via Amendola e via Giovanni Paolo II, comprese le strade di ingresso e uscita dell’intersezione, della segnaletica orizzontale e verticale, del livellamento dei pozzetti e delle caditoie esistenti, del rifacimento di alcuni brevi tratti di marciapiede rovinati e del ripristino dell’illuminazione pubblica, tra cui il reintegro di alcuni cavi portati via da ignoti e che consentiranno la riattivazione dei lampioni. Saranno inoltre installate due sbarre elettromeccaniche che delimiteranno il nuovo terminal rispetto alla viabilità pubblica.

Mercoledì mattina la Commissione Lavori Pubblici di Palazzo Ducale, guidata da Giomma Ventura, compiuto un sopralluogo, presenti il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Gianfranco Meazza e i tecnici del Comune con l’ingegner Salvatore Mongili.

«Abbiamo previsto gli interventi di nostra competenza, per 92mila euro, che di fatto netti sono 71mila euro, per tutta la parte esterna all’area. I lavori saranno realizzati a breve con una procedura negoziata che accelererà l’iter che si completerà, salvo riserva, per fine gennaio. Potremo così rendere attiva la gestione dell’area dei bus», ha spiegato l’assessore Meazza.

Anche l’Arst dovrà completare gli interventi a proprio carico nell’area del terminal, tra cui la sistemazione di pensiline e panchine e della recinzione, controllo, vigilanza e pulizia dell’area di arrivo e partenza dei bus, acquisto e installazione di fermaruote e cestini, della segnaletica verticale interna al terminal e dei pannelli indicatori, oltre agli allacciamenti di utenze idriche ed elettriche.

Il nuovo terminal, area provvisoria e di competenza dell’Arst, parte con un limite, diretta conseguenza della distanza tra via Padre Zirano e la stazione ferroviaria: non è infatti integrato con il sistema gomma-treno, ha fatto notare il commissario Mariolino Andria (centrodestra – gruppo misto di minoranza). «La mia è solo una constatazione. Penso a una persona anziana che scende dall’autobus e deve poi farsi un paio di km per raggiungere la stazione». L’ennesimo tassello di un mosaico di ritardi e politiche sbagliate, iniziate con l’infausto spostamento degli autobus dall’Emiciclo Garibaldi ormai più di venti anni fa. (lu.fo.)

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