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Il Tartufo secondo Giuseppe Cederna

In prima regionale al Teatro Comunale di Sassari l’allestimento della celebre commedia di Moliere

Sassari. Strepitoso successo al Teatro Comunale di Sassari dove ha debuttato in prima regionale martedì scoro la celebre commedia di Moliere “Tartufo”, sotto le insegne del Cedac. Sotto i riflettori Giuseppe Cederna – nel ruolo dell’inquietante protagonista, un pericoloso seduttore, quasi un “profeta anticonformista” o meglio un “guru fanatico” che come un “angelo oscuro” o un “demone pietoso” irrompe nella casa di un ricco borghese stravolgendone i fragili equilibri e «con la sua radicalità scatena tutti i desideri e le furie» – accanto a Valentina Sperlì – l’enigmatica Elmira – e Roberto Valerio – che firma anche la regia – nei panni di Orgone – prima vittima dell’inganno, quasi folgorato dalle rivelazioni di quel maestro nell’arte della finzione divenuto il simbolo dell’ipocrisia.

La pièce – nell’interessante mise en scène dell’Associazione Teatrale Pistoiese / Centro di Produzione Teatrale – tocca un tema cruciale nell’odierna civiltà dell’apparire, mettendo l’accento sul contrasto tra le alte qualità morali ostentate pubblicamente dall’ospite e i suoi reali intenti, sottolineando la dissonanza tra l’imperturbabilità di una maschera e l’intreccio di ambizione, avidità e lussuria che si celano dietro quell’immagine di perfezione esteriore. Una vicenda emblematica, proiettata in pieno Novecento, tra perbenismo e materialismo, con le evocative scenografie di Giorgio Gori e i variopinti costumi di Lucia Mariani, in un crescendo drammatico in cui la farsa si volge (quasi) in tragedia, sottolineato dal disegno luci di Emiliano Pona – la regia del suono è di Alessandro Saviozzi – conserva tutta la sua attualità.

Giulio Favini

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