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Il sindaco Sanna accende la lampada di San Francesco

Giovedì sera la cerimonia a Santa Maria di Betlem. L’olio, offerto dal Gremio degli Ortolani, benedetto dall’arcivescovo Gian Franco Saba

LampadaSanFrancesco3Sassari. Un rito che si ripete ogni anno e che a Sassari viene rinnovato nella chiesa di Santa Maria di Betlem, dove il 4 ottobre, nel giorno dedicato a San Francesco d’Assisi, si accende la lampada votiva al patrono d’Italia. È stato il sindaco Nicola Sanna a compiere il gesto, dopo avere invocato la benedizione dell’olio da parte dell’arcivescovo monsignor Gian Franco Saba, che ha presieduto la concelebrazione, accolto dal padre guardiano dei frati minori conventuali Salvatore Sanna. Il primo cittadino ha inoltre recitato la preghiera a nome di tutti i sassaresi. L’olio della lampada votiva dei comuni d’Italia è stato offerto quest’anno dal Gremio degli Ortolani, con l’obriere maggiore Giovanni Ruiu che lo ha versato poco prima dell’accensione da parte del sindaco Sanna.

Hanno assistito i rappresentanti dei gremi e dell’Intergremio, con il presidente Salvatore Spada, oltre ai gruppi scout, insieme alle massime autorità civili e militari, tra cui il prefetto Giuseppe Marani. I canti della liturgia sono stati curati dal coro Laudate et Benedicite guidato da Jana Bitti.

LampadaSanFrancesco4«Francesco ha voluto che i suoi frati diventassero minori, volutamente all’ultimo posto, perché dessero un servizio, appunto un ministero. Per questo voleva che i suoi frati fossero chiamati ministri, che in latino vuol dire servo», ha detto padre Sanna, all’inizio della funzione religiosa. «L’accensione della lampada di San Francesco è occasione per chiedere al Signore che vegli sul nostro cammino», ha esordito l’arcivescovo Gian Franco Saba. «Che sia questo olio rivolto al vero progresso di tutta l’umanità, per il bene e la pace di tutti i popoli».

Il rituale dell’accensione della lampada votiva è avvenuto in contemporanea nelle città d’Italia. Ad Assisi nella Basilica di San Francesco è stato il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, presente il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ad accendere la lampada a nome della Campania e di tutti i comuni italiani. La cerimonia qui si ripete dal 1939 con il primo cittadino del capoluogo di una regione scelta a turno a rappresentare l’intera nazione. Per tutto l’anno la fiamma della lampada resterà accesa grazie all’olio offerto dagli abitanti di quella regione.

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