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Il Portolano stintinese

Domenica la presentazione al Museo della Tonnare del nuovo libro di Antonio Diana

Stintino. «Questo è un libro destinato soprattutto a chi ama il mare della Sardegna, ai marinai, ai pescatori, a coloro che osservano l’isola con gli occhi incantati di chi riesce a scoprire ogni giorno qualcosa di bello da ricordare nelle giornate invernali e da raccontare: una ragione in più per poter ritornare, per rivedere gli amici, per percorrere le rotte più care lungo le coste dell’Isola del sole». Così Attilio Mastino introduce il nuovo lavoro di Antonio Diana “Il Portolano stintinese. Dalla Punta dell’Argentiera alla foce dello Stagno di Pilo”, che, dopo i sette volumi dedicati a Stintino e all’isola dell’Asinara, raccolti nella collana “Il Tempo della Memoria, Storie, leggende, documenti di Stintino”, sarà presentato domenica 5 giugno alle 18,30 al MuT – Museo della Tonnara di Stintino. Pubblicato dalla casa editrice Edes il volume rivela da parte di Antonio Diana una conoscenza incredibile e di dettaglio dei luoghi di un territorio che va dalla Punta dell’Argentiera fino allo stagno di Pilo, nell’area nord-occidentale della Sardegna, comprendendo un accuratissimo periplo marino dell’isola-parco.

Il volume non è solo un portolano, ma anche una narrazione che, attraverso lo scorrere di bellissime fotografie e di suggestive descrizioni ci conduce alla scoperta di un ambiente straordinariamente ricco di biodiversità, di luoghi dai caratteristici toponimi tradizionali, nati dalla fantasia dei pescatori che cercano dal mare i loro punti di riferimento sulla costa. Riaffiorano episodi memorabili, lo sbarco dei Turchi, i naufragi, leggende su tesori nascosti, le vicende storiche dell’Asinara; si ritrovano la localizzazione di antiche tonnare o di luoghi privilegiati per la pesca e le antiche abitudini di pesca locali; si rivivono le speranze di salvezza e del ritorno in porto dopo la pesca, la devozione religiosa per la Madonna protettrice della navigazione e per i Santi; si descrivono le storiche attività economiche del territorio. Su tutto predomina lo sguardo partecipe dell’autore, con i sentimenti che lo legano ai luoghi e alle generazioni precedenti, a dimostrare un rapporto e un senso di appartenenza profondi e l’esigenza di rinnovare per le generazioni future queste interconnessioni tra umanità e natura.

Riparte la stagione degli eventi al Museo. Le attività culturali del MuT proseguiranno il 18 giugno alle 18,30 con l’inaugurazione della mostra di Nani Tedeschi, importante artista e illustratore di fama internazionale. L’esposizione, curata da Silvia De Franceschi e Paolo Greco, sarà presentata da Giannella Demuro, direttrice artistica di Organica – Museo di Arte Ambientale nel parco del Limbara. Sabato 25 giugno alle 18,30 si svolgerà la quinta edizione del Premio Stintino per la divulgazione scientifica.

Il cartellone degli eventi del MuT, curato dal Centro studi sulla Civiltà del Mare con il sostegno del Comune di Stintino, il contributo del Banco di Sardegna e in partnership con l’Università degli Studi di Sassari, proseguirà fino all’autunno con mostre ed esposizioni, spettacoli musicali a cura di Stintino Jazz e Classica, presentazioni di libri, conferenze e focus sull’antichità sarda, l’archeologia e la cultura del mare.

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