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Il più grande falso storico di tutti i tempi: la lingua latina comune

Doppia presentazione del libro di Bartolomeo Bèrtulu Porcheddu. Sabato a Tula e domenica al Parco di Bunnari a Sassari

Sassari. Doppia presentazione nel prossimo fine settimana per il libro di Bartolomeo Bèrtulu Porcheddu “Il più grande falso storico di tutti i tempi: la lingua latina comune. Si inizia sabato 3 luglio alle 21 presso l’Anfiteatro di corso Repubblica 89 a Tula, sarà presentato il rivoluzionario libro di Bartolomeo Bèrtulu Porcheddu. Un evento in collaborazione con la Biblioteca e il Comune di Tula.

La seconda presentazione è in programma domenica 4 luglio alle 19, presso il bordo piscina del Parco Comunale di Bunnari, sito lungo la Strada Statale 127 Sassari-Osilo (vecchia strada per Osilo – Bivio Strada Vicinale Bunnari Nuovo). Dialogherà con l’autore Tonino Sanna. Aprirà la serata Marco Budroni.

 

Breve curriculum dell’autore

Bartolomeo Bèrtulu Porcheddu, laureato presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Sassari, è specializzato in “Studi Sardi” presso l’Università degli Studi di Cagliari e in “Formatore di Lingua e Cultura Sarda” presso l’Università degli Studi di Sassari. Ha insegnato all’Università di Cagliari e in diverse scuole. Inoltre, è stato membro dell’Osservatorio Regionale per la Lingua Sarda.

Ha pubblicato numerosi articoli in diverse riviste e alcune monografie, tra le quali, ultime in ordine di tempo: La lingua della Carta de Logu; Sa Grammàtica de sa Limba Sarda Comuna; Il Latino è lingua dei Sardi; Il Vaso di Dueno: il più antico documento latino scritto in sardo; Roma colonia sarda.

 

ABSTRACT

“IL PIÙ GRANDE FALSO STORICO DI TUTTI I TEMPI: LA LINGUA LATINA COMUNE”. «Perché la lingua latina “comune” è un falso storico?» mi sono chiesto qualche anno fa, quando ho intrapreso lo studio di linguistica storica e comparata della lingua latina rapportata a quella sarda. A questa domanda ho dato risposta in 330 pagine, distribuite in 33 capitoli di storia, il cui testo è supportato da 873 note a piè di pagina in cui è indicata la fonte o la bibliografia di riferimento. Arricchiscono l’Opera decine di foto indicative, tabelle di riferimento e cartine geografiche.

Il latino che si studia oggi nelle scuole è il prodotto di una errata interpretazione storica, poiché tale lingua non è il risultato di una evoluzione naturale del linguaggio parlato nel Lazio antico dai Romani, diffusosi dopo la conquista imperiale nel resto dell’Europa occidentale, ma l’esito di una lingua costruita a tavolino subito dopo l’occupazione militare da parte dell’esercito romano dei territori peninsulari in cui erano situate le città della Magna Grecia (267 a.C.).

La scoperta di un falso storico millenario potrebbe farci sorridere, come una di quelle grandi rapine epocali svelata ai posteri, se non fossimo stati noi Sardi i diretti interessati e danneggiati.

Ulteriori informazioni su: bartolomeoporcheddu@tiscali.it o sul sito internet: https://www.bartolomeoporcheddu.it

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