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Il Pd a Campus: «Sindaco, parli alla città»

Il gruppo consiliare si rivolge al primo cittadino sassarese. «Manifestiamo il nostro fermo disappunto per il suo inspiegabile silenzio e ci costringe a rivolgerle l’invito a dare evidenza della sua presenza»

Sassari. I quattro consiglieri del Partito Democratico a Palazzo Ducale rinnovano la collaborazione nei confronti della Giunta comunale ma al contempo stigmatizzano il comportamento del sindaco Nanni Campus che continua a non «dare evidenza alla città della sua presenza».

«L’emergenza in corso, le tragiche notizie che giungono oggi da ospedali e case di riposo per anziani, la tensione e paura che stanno aumentando fra i nostri concittadini, ci impongono di rappresentarle ora il nostro fermo disappunto per il suo inspiegabile silenzio», scrivono Giuseppe Masala, Fabio Pinna, Giuseppe Mascia e Carla Fundoni in una lettera aperta rivolta al primo cittadino.

 

Lettera aperta al Sindaco

Sig. Sindaco,
fino a oggi abbiamo atteso una risposta da parte Sua alle nostre proposte di collaborazione in questo straordinario momento emergenziale, una risposta avrebbe potuto e può ancora concretizzarsi come una Sua apparizione che apra finalmente quel ponte di comunicazione con la città, una città che non deve attendere inerme il corso degli eventi. Noi abbiamo provato ad assumere fino ad oggi quel ruolo di opposizione costruttiva, rispettosa delle Istituzioni, ma soprattutto seria e responsabile.
L’emergenza in corso, le tragiche notizie che giungono oggi da ospedali e case di riposo per anziani, la tensione e paura che stanno aumentando fra i nostri concittadini, ci impongono di rappresentarLe ora il nostro fermo disappunto per il Suo inspiegabile silenzio e ci costringe a rivolgerLe l’invito a dare evidenza alla città della Sua presenza. Mai come in questo momento il compito di chi amministra e di chi fa politica è complicato e gravoso, per questo è necessario trasmettere alla propria comunità la percezione di avere sul ponte di comando una guida capace di essere vicina alle diverse fragilità che si stanno pian piano manifestando fra noi e “pronto a fare ciò che serve” prima che alcune di esse diventino irrecuperabili.
Provi Lei a difendere e proteggere i suoi concittadini dal disastro comunicativo istituzionale della Regione Sardegna, in grado di pubblicizzare un Numero Verde che non funziona, di proclamare lo “stato di emergenza prorogato fino al 31 luglio” gettando nello sconcerto e nella confusione migliaia di sardi, di scatenare l’ira dei giornalisti che si scagliano contro l’amministrazione regionale accusandola di mettere il bavaglio all’informazione, capace di stoppare in aula 60 milioni di finanziamento straordinario poiché non esistono ad oggi i documenti necessari che individuino la destinazione vincolata dei fondi.
È necessario trovare un modo per informare la cittadinanza di quelle notizie necessarie per una comprensione di quanto stia accadendo, e soprattutto per non alimentare il diffondersi di messaggi forieri di pericolosi fenomeni di panico collettivo. Una comunicazione costante e puntuale aiuterebbe anche a orientare meglio la cittadinanza nei comportanti da seguire.
Di questo ha necessità ora la Città in queste giornate terribili di privazione della libertà individuale, caratterizzate da ore trascorse combattendo prima con la paura per la salute dei nostri cari e di tutti noi, appesantiti dall’angoscia per le sorti future del nostro sistema sociale ed economico.
Pensi e proponga ogni misura utile per immettere liquidità a sostegno del sistema produttivo e sociale cittadino, con particolare attenzione alle piccole realtà commerciali e artigianali della città, alle estreme povertà e a quanti si troveranno in stato di necessità nelle prossime settimane.
Tenga in piedi e coordini tavoli di confronto permanente in smart working con la Regione: apprendiamo che vi sarebbero risorse già destinate ma bloccate, possibile che questo accada quando a Sassari viviamo una situazione di straordinaria complicazione per via di carenze di personale e strumentazione medica nei presidi sanitari?
Convochi e coordini i tavoli con i Sindacati, con i Rappresentanti di Categoria, con il Sistema del Credito Bancario, con la Consulta del Volontariato e con il Consiglio Comunale che Le ricordiamo essere composto dai rappresentanti politici della Sua città.
Lo faccia nelle forme più congeniali rispetto ai già pesanti carichi di lavoro per ognuno di questi ambiti: ognuno di essi lavora e combatte per contrastare gli effetti di questa situazione, ma l’isolamento di ognuno nel proprio ruolo non porterà frutti ed è compito della politica fare sintesi tra di essi.
A queste condizioni, Le confermiamo il nostro leale appoggio nel combattere gli effetti sociali che questa pandemia provocherà nel breve e lungo periodo nella nostra città.
Diversamente, prendendone atto, non smetteremo certamente di fare politica in città usando anche i pochi mezzi che ci restano a disposizione.

Giuseppe Masala, Fabio Pinna, Giuseppe Mascia, Carla Fundoni
Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Sassari

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