Candelieri 2019CronacaEvidenza

Il Gremio dei Contadini ha un candeliere nuovo

Parteciperà alla prossima Faradda. Il cero è già stato collaudato, adesso si sta lavorando sulla parte pittorica. Insieme istituzioni e cittadini

Sassari. Il Gremio dei Contadini sarà presente alla prossima Faradda con un nuovo candeliere, che riprenderà nell’aspetto quello antico non più utilizzabile dopo i gravi problemi presentati durante la Discesa dello scorso anno, quando ci si accorse di un grave cedimento strutturale. I lavori di realizzazione del nuovo candeliere sono a buon punto e nell’ultima settimana di luglio si procederà con la presentazione e la benedizione del cero ligneo nella chiesa dove il Gremio ha la propria cappella, dedicata al patrono San Giovanni Battista. Sabato mattina nella sede dei Contadini in via del Gran Condotto, nel centro storico, è stato presentato il progetto. Sono intervenuti il presidente del Gremio dei Contadini Nicola Sanna, il presidente dell’Intergremio Salvatore Spada, la vicepresidente della Fondazione di Sardegna Angela Mameli, il presidente dell’Ordine dei Commercialisti Nico Pinna Parpaglia, Luca Cascioni per lo sponsor Confalonieri Auto. Nanni Pasca, laureato in architettura e gremiante dei Sarti (quest’anno è anche obriere maggiore), ma soprattutto già curatore della realizzazione di altri candelieri nuovi, come quello dei Macellai tre anni fa: a lui il Gremio dei Contadini ha affidato il progetto per la realizzazione del nuovo candeliere, di cui sta curando la realizzazione sia strutturale che decorativa. L’opera è interamente realizzata artigianalmente sotto la supervisione di alcuni gremianti anziani in continuo confronto con i tecnici esecutori.

«Sono orgoglioso da rappresentante della comunità festiva di avere sostenuto la richiesta dei Contadini. Allo stesso tempo sono soddisfatto per il coinvolgimento delle istituzioni e dei cittadini», ha detto Spada. «La Fondazione c’è e dà il suo contributo a Sassari. Questo è il messaggio che vogliamo dare. La comunità gremiale deve muoversi insieme. Inoltre, il riconoscimento Unesco di Bene immateriale dell’Umanità serve per fare capire che la Faradda può essere un’importante occasione da sfruttare anche in termini economici», ha spiegato Angela Mameli. «Da sassarese non posso che essere contento. Il nostro Ordine si apre al territorio e alla storia della città», ha aggiunto Pinna Parpaglia.

Il candeliere nuovo. Si riparte dal vecchio cero. «Dal punto di vista della decorazione ci stiamo rifacendo al candeliere storico. Cambia però il sistema di ancoraggio, che deve essere in grado di sopportare le sollecitazioni del “ballo”, che in passato non erano così accentuate come oggi. Adesso parte da sotto con base fluttuante dal basso, che garantisce un assorbimento migliore», ha detto Nanni Pasca, che si è soffermato sulle novità del candeliere. «Il nostro è un lavoro molto impegnativo, una vera e propria sfida contro il tempo. Da metà aprile stiamo procedendo in maniera spedita e la struttura lignea è già stata collaudata. Adesso sto lavorando sulla parte pittorica».

Il costo totale per il nuovo candeliere è di circa 25 mila euro. Fondi coperti, come detto, dalle istituzioni ma anche dai cittadini. Perché è stato importante coinvolgere tutti i diversi attori della città.

L’iter di recupero dei fondi. Durante la Faradda del 2018 ci si accorse che il candeliere evidenziava alcune preoccupanti crepe, segno di un grave cedimento strutturale. Nell’occasione i “balli” furono limitati al minimo indispensabile. Soprattutto apparve necessario mettere mano al più presto al candeliere. Da subito risultò che un restauro non sarebbe stato sufficiente: le sollecitazioni di un’ulteriore Discesa non potevano essere sopportate dalla struttura lignea, che risultava particolarmente danneggiata tanto da non garantire più le condizioni di sicurezza per i portatori e per gli spettatori della festa del 14 agosto. La soluzione insomma era quella di realizzare un nuovo candeliere.

L’Intergremio Città di Sassari e il Gremio hanno così immediatamente richiesto ed ottenuto un incontro con il sindaco. Le parti coinvolte hanno stabilito che il restauro del candeliere antico ereditato dall’estinto Gremio dei Pastori e risalente alla fine del XIX secolo non avrebbe garantito la partecipazione alla Faradda del 2019. Si è allora convenuto di promuovere una serie di richieste per il reperimento dei fondi necessari al rifacimento di una copia del cero. Lo stesso sindaco Nicola Sanna si è immediatamente reso disponibile per recuperare un contributo straordinario da parte dell’Amministrazione Comunale. L’Intergremio si è fatto promotore di una serie di richieste: nel giro di un mese sono arrivate le adesioni al progetto da parte della Presidenza della Fondazione di Sardegna, dell’Ordine dei Commercialisti e della Camera di Commercio di Sassari. Non solo. È stata attivata dal Gremio dei Contadini anche una raccolta fondi on-line su BuonaCausa.org, con tanti sassaresi che hanno effettuato libere donazioni in base alle proprie disponibilità. Ulteriori fondi sono stati messi a disposizione dal main sponsor Confalonieri Auto che da qualche anno aiuta il Gremio.

Festa Maggiore. Il Gremio dei Contadini il prossimo fine settimana si appresta a vivere la Festa patronale in onore di San Giovanni Battista. Sarà un appuntamento carico di emozione nella consapevolezza di vivere un anno speciale per il Gremio protagonista di una pagina importante della plurisecolare tradizione della Discesa dei Candelieri.

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