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Il grande tennis internazionale al Forte Village Sardegna Open

Un bilancio del torneo Atp che si è concluso domenica a Pula con la vittoria del servo Djere. Un evento senza precedenti in Sardegna

Forte Village Sardegna Open 2020
(foto La Presse)

Pula. Si è concluso ieri con la vittoria del venticinquenne serbo Laslo Djere contro l’azzurro Marco Cecchinato, dopo 2h19′ di autentica battaglia il Forte Village Sardegna Open, torneo facente parte del circuito ATP Tour 250 series, uno degli appuntamenti più importanti e seguiti del tennis internazionale, disputatosi nei campi in terra battuta del Forte Village resort a Santa Margherita di Pula dal 12 al 18 ottobre 2020.

Un evento senza precedenti nell’Isola, che ha visto il Sud Sardegna inserirsi nel calendario del massimo circuito mondiale, insieme a New York, Roma, Amburgo, Parigi e Londra, in un periodo caratterizzato dal rinvio e dalla cancellazione della maggior parte degli eventi sportivi più importanti nel mondo. Una decisione resa possibile grazie all’unicità del Covid Protection Protocol che il Forte Village ha applicato fin dall’inizio della stagione estiva 2020, con l’obiettivo di creare all’interno del resort un ambiente protetto e garantire a tutti gli ospiti e ai suoi dipendenti la massima serenità. La stessa che ha consentito agli atleti provenienti da oltre 20 diverse nazionalità e alcuni tra i più forti tennisti nel panorama mondiale di giocare questa nuova tappa del circuito ATP, proseguendo la scalata della classifica.

«È stata una settimana da sogno. Ho giocato molto bene dal primo all’ultimo match. La location è davvero bella e mi sono goduto ogni giorno. Il fatto che io abbia vinto il torneo e il mio secondo titolo Atp rende tutto ancora più speciale», dice Laslo Diere dopo la vittoria. «È stata una partita di alto livello, una bella battaglia ma nei momenti migliori ho alzato ancora di più il livello e questo ha fatto la differenza. Il punteggio dimostra che è stata davvero una partita combattuta. Marco Cecchinato è un grande lottatore e mi aspettavo un match così», spiega concedendo all’avversario l’onore delle armi. E se il torneo dovesse avere una seconda edizione Djere non vede l’ora di tornare. «Rientro a casa con bellissimi ricordi quindi tornerei davvero volentieri», dice sorridendo.

«Una serie di circostanze ci hanno permesso di realizzare un sogno che era inimmaginabile», afferma Lorenzo Giannuzzi, direttore generale e amministratore delegato del Forte Village. «Noi da parecchi anni organizziamo tornei futures – aggiunge – ci è capitata questa possibilità e non ce la siamo fatta scappare. Eravamo ben allenati ma abbiamo fatto un ulteriore salto di qualità», conclude.

«In un periodo di pandemia la Sardegna ha dimostrato che si possono fare importanti eventi sportivi in sicurezza. Grazie all’organizzazione del Forte Village oggi la nostra Isola era sotto gli occhi degli amanti di questo sport in tutto il mondo», dice Gianni Chessa, assessore regionale del Turismo.

Commenta Angelo Binaghi, presidente nazionale della Federazione Italiana Tennis: «Il bilancio della manifestazione è ottimo. Con i tempi che corrono arrivare alla fine di un evento sportivo importante e complesso come questa è già un buon risultato. Abbiamo avuto ancora una volta testimonianza della vitalità del tennis italiano, in particolare quello maschile, non solo per il numero di partecipanti ammessi addirittura 10 al tabellone principale, ma anche per le prestazioni ottenute da due wild card: Marco Cecchinato, che è arrivato a un soffio dalla vittoria, e Lorenzo Musetti, primo 18enne al mondo ad entrare in semifinale in un torneo Atp».

Fondamentale per il successo dell’evento è stato il supporto degli sponsor che hanno scelto di essere parte di questa settimana di sport internazionale tra cui la Regione Sardegna, Tiscali, San Benedetto, Wilson, Kahlu, Enervit, Demi, Supertennis e FIT.

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