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Il Festival del turismo itinerante celebra il caso Alghero

Voglia di libertà, la riscoperta delle attività all’aperto ridisegna le politiche urbane e turistiche. Il gioco per ripensare e promuovere le città

Alghero. La pandemia, il lockdown, il coprifuoco e le altre restrizioni con cui il mondo ha dovuto convivere e familiarizzare a partire dallo scorso anno hanno generato un boom delle attività all’aria aperta. Oltre alla riscoperta di escursionismo, cicloturismo e altre attività che tipicamente si svolgono nella natura, al di là delle attività sportive e ricreative ad alto coefficiente di sostenibilità e di compatibilità ambientale, è emersa una diffusa necessità di riappropriarsi degli spazi pubblici che ospitano e determinano la vita sociale. Un’esigenza collettiva che ha reso tutti più bambini e che ha imposto a chi governa il territorio di ripensare i luoghi della socialità, di renderli nuovamente fruibili, di favorire processi di rigenerazione che diano il via a virtuosi progetti di ridefinizione delle città e delle dinamiche sociali.

Il tema, di strettissima attualità, sarà al centro del “Festival del turismo itinerante e delle attività ludico sportive all’aria aperta”, la cui seconda edizione andrà in scena ad Alghero dall’1 al 3 ottobre e avrà come quartier generale il piazzale della Pace. La presenza al fianco degli organizzatori della Associazione camperisti Torres di partner storici come la Uisp e Tamalacà, da sempre attentissimi ai temi del gioco e della sua dimensione pubblica e all’aria aperta come occasione per ripensare le città, permetterà di focalizzare l’attenzione su fenomeni che da qui in poi esigeranno un nuovo protagonismo nell’agenda di chi amministra, a livello centrale come a livello locale. Ma il fatto non casuale che il Festival quest’anno si svolga ad Alghero consente di puntare i riflettori su alcuni processi in atto, grazie ai quali la Riviera del corallo rappresenta un laboratorio decisamente interessante.

Il mese di eventi che “allunga” l’estate algherese e che attraverso il Sant Miquel Festival si spinge sino a ottobre, per concludersi proprio con il “Festival del turismo itinerante e delle attività ludico sportive all’aria aperta”, è cominciato col Mamatita Festival. Da cinque edizioni lo Spazio T e la direttrice artistica Chiara Murru celebrano l’arte di strada, le discipline circensi come strumento di riappropriazione collettiva delle strade, delle piazze, del centro, dei quartieri periferici, delle borgate, dei cortili delle scuole con una missione dichiarata: rendere fruibile ogni luogo che ha perso la sua funzione originaria e non ne ha ancora riacquistato un’altra. È stato così anche quest’anno attraverso la creazione di un villaggio nel cortile delle scuole di via Giovanni XXIII, attraverso le incursioni artistiche di strada e nella straordinaria esperienza di “Cross”, una camminata esperienziale, in solitaria, scandita tracce audio che in cuffia accompagneranno il partecipante alla scoperta di squarci di città dati per scontati, non vissuti, quasi invisibili.

Ed è per strada che si riscopre il gusto di giocare come si faceva un tempo, lontano da gonfiabili e smartphone. Per questo l’Associazione Camperisti Torres ha deciso di dedicare nel corso del festival un laboratorio ai giochi tradizionali della Sardegna. L’iniziativa, curata dalla Uisp di Sassari, coinvolgerà le scuole algheresi del primo ciclo di istruzione. Gli stessi bambini saranno accompagnati alla scoperta dei tesori archeologici, storici e ambientali di Alghero attraverso un’iniziativa che nasce dalla collaborazione fra Tamalacà ed Eleonora Cattogno. “Guilt! Indagini ludiche al Festival del Turismo Itinerante”, è un’attività a misura di famiglia, un’indagine ludica su “Un furto davvero fantastico” ambientato nel centro storico, che porterà adulti e bambini alla scoperta di angoli e particolari nascosti tra le vie e i palazzi della città.

Restando in tema e guardando oltre, la Riviera del corallo investe sul gioco anche per innovare le politiche turistiche. Alghero è l’unica città italiana coinvolta attraverso la Fondazione Alghero in Med Gaims in un partenariato proveniente da Libano, Giordania e Spagna. Med Gaims promuove il patrimonio artistico e culturale e utilizza i giochi come elemento per favorire l’esperienza turistica. “Play Alghero”, l’innovativo brand che identifica giochi e installazioni urbane ludiche, entra nel vivo proprio in questi giorni. Il suo varo si incrocerà col Festival per rivendicare insieme quel desiderio di libertà che si può esprimere solo all’aria aperta.

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