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Il Consiglio comunale di Sassari approva il Dup

Si tratta del Documento Unico di Programmazione, che spiega gli interventi e le politiche della Giunta fino al 2022. «Fundoni (Pd): manca del tutto la parola “donna”»

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Sassari. Il Consiglio comunale dice sì al Documento Unico di Programmazione (DUP). Un voto scontato, che ha visto esprimersi a favore della Giunta non solo il gruppo misto di maggioranza ma anche il M5s, contrario tutto il centrosinistra. Il Dup, introdotto dal decreto legislativo n.118 del 2011, riunisce le analisi, gli indirizzi e gli obiettivi che devono guidare la predisposizione del bilancio di previsione, del piano esecutivo di gestione e la loro successiva gestione. Il Documento ha carattere generale e funge da guida strategica e guida operativa dell’Amministrazione e rappresenta “il presupposto necessario di tutti gli altri documenti di programmazione”. In tutto 160 pagine nelle quali sono indicati i programmi e i progetti di intervento da qui sino al 2022.

ConsCom20feb2«Nel Dup ci sono parecchie incongruenze ma anche obiettivi fortemente condivisibili, come quelli che riguardano la continuità amministrativa. Ci sono però forti perplessità su alcuni temi. Sui parcheggi per esempio e sul Centro Intermodale da trasferire in un’altra area rispetto a quella individuata negli ultimi anni. Un Dup quindi che ci lascia perplessi e in seria difficoltà», ha detto il capogruppo del Pd Giuseppe Masala. «Ci sono parti che giudico deboli o solo accennate. Sullo spostamento del Centro Intermodale dico subito che lo trovo intrigante e darei fiducia da un punto di vista strategico. Ma sulle borgate il discorso cambia. La Municipalità della Nurra ha deciso di astenersi», ha dichiarato il capogruppo del misto di minoranza Mariolino Andria, che non ha poi partecipato al voto dopo avere espresso la sua contrarietà al Documento durante l’intervento in aula. «C’è un problema di spopolamento della città che dovevamo prendere in maniera molto frontale: parliamo di 764 unità in meno all’anno. E invece questo non c’è», ha aggiunto Daniele Deiana (Lega). Due i punti critici sui quali si è invece soffermato Lello Panu (Italia in Comune), il mancato dialogo con la Municipalità della Nurra e il possibile spostamento delle strutture destinate ai nomadi a Tottubella e a Villassunta. «Nel Dup si tiene in considerazione il problema della tecnologia e delle risorse umane nella macchina amministrativa, che ha bisogno di tutto perché questa struttura sia efficiente», ha precisato Giuseppe Deiana (gruppo misto di maggioranza).

«Non siamo innamorati di nessuna posizione. Siamo solo responsabili delle cose che si devono fare», ha precisato il sindaco Nanni Campus. No da Mariano Brianda (Futuro Comune – centrosinistra), che ha criticato il Documento soprattutto perché non si valorizzano i comitati di quartiere. Sostegno convinto alla Giunta e al Dup invece dal capogruppo del misto di maggioranza Manuel Alivesi.

ConsCom20feb1«Esprimo voto contrario – ha dichiarato Carla Fundoni (Pd) –. Lo avevo già fatto in occasione delle linee programmatiche di inizio mandato, prive di indirizzo, di azioni e progetti. Il Dup dovrebbe fungere da guida strategica e operativa e rappresenta di fatto il presupposto necessario di tutti gli altri documenti di programmazione. Appare invece una sorta di vademecum, senza emozione, prospettiva, senza visione, senza un’anima, senza una chiara strategia, senza una contestualizzazione di Sassari nel concetto di area vasta. Non chiaro il riferimento al reperimento di fondi per una corretta progettazione. Salta subito agli occhi che la parola di cui non si fa mai menzione è “donna”. E chi non è capace di immaginare nel suo obiettivo, negli obiettivi di una città, che vuole crescere e svilupparsi in tutti gli ambiti (produttivo, culturale, gestionale, giovanile, sanitario, sociale, lavorativo, ambientale, territoriale, tecnologico, di sviluppo) e non considera che la metà degli abitanti di questa città ha delle esigenze, declina inevitabilmente una politica monca, incapace di leggere e rispondere a tutte le necessità. Nulla sulle politiche di genere, nulla sulle politiche contro la violenza sulle donne, zero sulle politiche pubbliche a sostegno delle donne. Ma volendo andare oltre, il Dup manifesta il suo fallimento nelle scelte già portate avanti da questa amministrazione. Sono da ricordare le delibere di Giunta sul dimensionamento scolastico con la soppressione dell’Istituto del Monte Rosello basso, delibera rimandata al mittente dalla Regione, le tariffe sulle mense, la mancata partecipazione con i comitati di quartiere, i rappresentanti delle Strade Vicinali e dei Consorzi, genitori e dirigenti scolastici. Scelte miopi come quelle sullo Sprar, il Centro giovani, il campo della Torres Femminile e il Treno della memoria quest’anno cancellato. E poi l’assenza di Sassari nelle vertenze importanti del territorio: Sanità, Trasporti, Lavoro, Sviluppo. Per il momento è un altro No. Continuerò a fare opposizione responsabile presentando proposte per la città e votando quelle che penso abbiano una ricaduta positiva per la città e questo territorio», ha concluso Carla Fundoni, che durante la seduta del Consiglio di giovedì, per la prima volta dall’avvio del mandato, ha presieduto l’Assemblea sostituendo in qualità di vicepresidente il presidente Maurilio Murru, seppure solo per alcuni minuti.

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