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“Il bianco delle Magnolie”: frammenti, memorie di Siligo

Venerdì prossimo alle 18 Bernardo De Muro presenta il suo nuovo libro presso il Centro Culturale “Filippo Canu”

Bernardo De Muro

Siligo. Bernardo De Muro colpisce ancora con l’ultima delle sue opere: “Il bianco delle Magnolie”: frammenti, memorie di Siligo, dopo la recente parentesi drammaturgica di Nurak il “profeta del tempo”, superbo protagonista al Parco dei Petroglifi. Il libro, ispirato dalle magnolie presenti nel borgo, è fresco di stampa e verrà presentato a Siligo venerdì 8 novembre alle ore 18 presso il Centro Culturale “Filippo Canu” con il patrocinio e il sostegno dell’Amministrazione Comunale e della Fondazione Maria Carta.

Qual è la particolarità di questo evento letterario, di questo suo ultimo lavoro? Il prolifico scrittore, pubblica libri di racconti, poesia, favolistica, teatro, saggistica. Ebbene, “Il bianco delle Magnolie” può essere considerato una sorta di ‘zibaldone’ a tutto campo, dove si possono leggere poesie, racconti, encomi ed elogi, storie di uomini e di donne, pensieri, recensioni, partecipazioni a convegni, tracce autobiografiche, interventi in comunità terapeutiche, a S’Aspru, per intenderci, e infine un “canto corale” sul territorio del Meilogu, sui monti, sulle vallate, sulle campagne, sulle vigne.

Ed allora si spiega perché l’autore abbia scelto con somma cura i relatori che siederanno al tavolo, dove ciascuno avrà modo di ritagliarsi uno spaccato tutto proprio. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Mario Sassu e di Leonardo Marras, presidente della Fondazione Maria Carta, aprirà la serata Gavina Cherchi, docente di Estetica della filosofia all’ateneo sassarese che ha scritto l’Introduzione al libro, Ignazio Camarda, l’accademico esperto di “Botanica sistematica”, Bachisio Bandinu, noto antropologo e scrittore, Carlo Marcetti, docente universitario e metodologo, e infine padre Salvatore Morittu della Comunità “S’Aspru”, con cui l’autore ha lunga frequentazione.

Si sentiranno suoni di campane diverse, libere interpretazioni e libere idee di commento, spunti di dialogo, richieste del “perché” far nascere un libro siffatto, questo ventaglio a più aperture dal fascinoso stile e dal linguaggio fortemente creativo. 

Sarà certo una serata di buona cultura dove si spera che – oltre alla presenza della cittadinanza – i giovani del territorio vi partecipino con entusiasmo, lo stesso entusiasmo di Bernardo De Muro quando, da educatore, dialoga con essi aprendoli alla vita, al senso delle cose, al sogno.

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