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Il 16 giugno a Sedilo ritorna Ichnos

Sarà una grande giornata della musica. La maratona dei suoni sarà ospitata nel tradizionale scenario del Santuari di Santu Antinu

Cagliari. 26 anni dopo il suo debutto assoluto, e sei anni dopo la sua ultima apparizione, “Ichnos, la grande giornata della musica” ritorna a Sedilo per una nuova maratona musicale che sarà ospitata nel tradizionale scenario del Santuario di Santu Antinu domenica 16 giugno. Alla presentazione dell’evento presso la sede della Fondazione di Sardegna a Cagliari erano presenti Salvatore Pes, sindaco di Sedilo, Leonardo Marras, ideatore e promotore di Ichnos, Giacomo Serreli, direttore artistico.

L’amministrazione comunale sedilese ha voluto fortemente il ritorno dell’evento per rilanciare, attorno alla forza aggregante della musica, temi e valori cari all’evento, da quelli degli inizi della lotta alla talassemia e agli incendi estivi, a quelli della solidarietà, dell’accoglienza e del confronto con quella che consideriamo diversità.

Valori tanto più messi in crisi in un’epoca contrassegnata da esasperato individualismo e strisciante odio.

L’intento quindi, come nel passato è quello di invitare i sardi a ritrovarsi insieme “per lasciare un’impronta”, come recitava lo slogan coniato nel 1993.

Dal pomeriggio, con inizio previsto alle 15,30 la kermesse musicale con ben 22 nomi di artisti e gruppi in cartellone: Alternos, Ammerare, Andrea Andrillo, Bertas, Maria Giovanna Cherchi, Cordas et Cannas, Dancefloor Stompers, Dirty Hands, Double Dose, Fantafolk, La Città di Notte, Irene Loche, Piero Marras, Franco Melis, Mariano Melis, Niera, Nur, Tenores di Orosei, Vittorio Pitzalis, Francesco Piu, Quilo Sa Razza, Randagiu Sardu.

All’interno della maratona musicale prevista anche la consegna del premio Ichnos della Solidarietà, assegnato a padre Salvatore Morittu fondatore e animatore dell’Associazione Mondo X Sardegna che opera nel campo del disadattamento e emarginazione sociale per il recupero di tossicodipendenti e assistenza a malati di Aids.

Quest’anno a Ichnos sarà abbinata anche una tappa di “Freemmos”, l’ iniziativa avviata due anni fa dalla Fondazione Maria Carta e dagli stessi promotori di Ichnos, per tenere accesi i riflettori sull’emergenza dello spopolamento dei paesi sardi.

Nella mattinata del 16 giugno, con inizio alle 10 nei locali de Sa Prima Ighina a Sedilo, il tema sarà approfondito dagli interventi di studiosi, ricercatori, rappresentanti di associazioni e enti che operano in ambito economico e sociale, e dalle testimonianze di giovani che hanno deciso di mantenere le loro radici nei territori dove sono nati, avviandovi attività e iniziative imprenditoriali.

Nel dibattito si alterneranno brevi interventi musicali.

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