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I cinquecento anni dello Statuto dei Fabbri

Le preziose carte sono conservate nell’Archivio comunale “Enrico Costa” in via dell’Insinuazione, dove è possibile consultarle

Sassari. Accadde 500 anni fa, il 25 settembre 1521. Il Podestà di Sassari, Angel de Marongio, approvava e faceva pubblicare lo Statuto per l’arte dei Fabbri, oggi conservato nell’Archivio storico comunale. Per l’importanza rivestita dalle antiche corporazioni all’interno della comunità cittadina, l’Amministrazione, l’Intergremio e il gremio dei Fabbri desiderano ricordare questa ricorrenza, in un’ottica di valorizzazione e tutela del patrimonio documentario legato ai Candelieri e ai gremi. Le preziose carte del gremio dei Fabbri sono conservate nell’Archivio comunale “Enrico Costa” in via dell’Insinuazione, dove tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13, è possibile consultarle.

Lo Statuto per l’arte dei Fabbri si trova nel Libro delle Ordinanze, codice rinvenuto da Enrico Costa. Intorno al 1900 lo stesso Costa, mentre metteva in ordine le carte del fondo antico dell’Archivio civico di Sassari, si imbatté in un prezioso codice che solo successivamente fu risistemato, riordinato e rilegato su indicazione dello studioso Antonio Era. La “Confraria dessos fraylargios” di Sassari è una delle più antiche, come lo è anche il suo primo statuto, anche se le più antiche ordinanze del gremio risalgono al 1381.

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