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I Candelieri in America Latina

L’artista Francesco Usai ha realizzato modellini in legno e stoffa. La “Rete delle grandi macchine a spalla” supporta un progetto internazionale di valorizzazione delle quattro feste Patrimonio Unesco

Foto tratta da Facebook (https://www.facebook.com/photo.php?fbid=2356755271271819&set=a.1419682814979074&type=3&theater)

Sassari. La “Rete delle grandi macchine a spalla” supporta un progetto internazionale di valorizzazione delle quattro feste che essa contempla e per le quali è iscritta alla Lista rappresentativa dei beni immateriali patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Si tratta di un’esposizione itinerante entro l’iniziativa dal titolo “Mostre sul patrimonio culturale immateriale in Europa e in America Latina” che conterrà, tra le altre rappresentazioni, alcuni bozzetti realizzati dalle singole comunità festive e raffiguranti le “macchine” che danno il nome alle rispettive feste.

L’iniziativa nasce sotto l’egida del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali (MiBAC) ed è promossa dall’Istituto Centrale per la Demoantropologia (ICDe) e la Rete – attraverso l’omonima associazione costituitasi lo scorso anno e dalla consulente scientifica dell’elemento iscritto nella Lista, Patrizia Nardi – ha dato piena disponibilità e supporto alla realizzazione.

Per ciò che riguarda la comunità gremiale sassarese, l’artista Francesco Usai ha realizzato i modellini dei Candelieri che partecipano alla “Faradda” in legno e stoffa e di dimensioni 100×30 cm. Essi verranno inviati agli organizzatori della mostra per esporli nelle seguenti tappe nell’America Latina:

  • Santiago del Cile dal 11 giugno al 28 luglio
  • Buenos Aires dal 10 agosto al 20 ottobre
  • Messico Merida dal novembre (data da definire inizio) al 6 gennaio 2020
  • Messico Coahuila dal 20 gennaio al 20 aprile 2020
  • Sonora (date da definire per 3 mesi) fino a luglio
  • Città del Messico da agosto a novembre 2020

Al termine della mostra i bozzetti saranno donati dall’artista all’associazione “Rete italiana delle grandi macchine a spalla” e saranno custoditi in modo permanente presso il “Museo delle Arti e Tradizioni Popolari” in Roma.

Il presidente dell’associazione Raimondo Rizzu e il rappresentante della comunità gremiale nell’associazione Gavino Sale ringraziano Francesco Usai per la realizzazione dei manufatti e per l’atto di generosità e gli organizzatori per l’opportunità data di promuovere in una mostra di così grande rilevanza la città di Sassari, i gremi sassaresi e la propria festa.

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