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Gremio dei Piccapietre, celebrata la Festa Maggiore

Domenica mattina a Santa Maria di Betlem la cerimonia dell’Intregu. In serata la processione. La patrona è la Beata Vergine della Salute

Sassari. Il Gremio dei Piccapietre ha rinnovato domenica scorsa la propria Festa Maggiore. Al mattino, nella chiesa di Santa Maria di Betlem, al termine della messa delle 11,30 celebrata dal parroco di Bancali, don Antonio Serra, il rito dell’Intregu ha visto il passaggio della bandiera passera dall’obriere uscente Salvatore Pinna al nuovo obriere maggiore Salvatore Sechi. Ufficializzate anche le altre cariche: obriere di candeliere è Umberto Graziano, obriere di cappella Mirco Gavino Panzali, fisco maggiore Salvatore Pinna. È stato ancora una volta il Coro di Florinas, presenza ormai costante alla Festa Maggiore dei Piccapietre, a eseguire magistralmente canti della tradizione sarda. L’accompagnamento musicale al corteo è stato curato dal Corpo Bandistico Luigi Canepa. In chiesa, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, l’assessora alla Cultura Laura Useri.

In serata la solenne processione si è diretta verso gli ospedali per tre soste di preghiera con i due simulacri della Madonna della Salute e di Sant’Anna, compatrona dei Piccapietre. Hanno partecipato i gremi cittadini. Lunedì sera, infine, sempre a Santa Maria, è stata celebrata la Santa Messa in suffragio dei defunti del Gremio.

I Piccapietre. La patrona del Gremio dei Piccapietre (in sassarese chiamati li Piccapiddreri) è la Beata Vergine della Salute e la Festa Grande cade nella seconda domenica di luglio. La Festa Piccola viene celebrata invece il 26 luglio. La compatrona è Sant’Anna, a cui era dedicata una cappella nella zona delle Conce, poi abbattuta. Qui si riuniva il sodalizio, prima di ottenere una nuova cappella a Santa Maria nel 1876. Dal 1992 ai Piccapietre è stata assegnata la cappella di San Salvatore, in passato appartenuta all’estinto Gremio dei Conciatori. In passato i Piccapietre, ovvero gli Scalpellini, facevano parte della Confraternita della Madonna degli Angeli, in cui c’erano anche Muratori e Falegnami-Carpentieri, nonché altre maestranze.

Il Gremio dei Piccapietre nasce ufficialmente solo nel 1856, sebbene non fosse più coi Muratori già da qualche decennio. Dapprincipio, prima della costituzione in corporazione, la patrona era solo Sant’Anna; in seguito alla violenta epidemia di colera che nel 1855 decimò Sassari fu scelta la Madonna della Salute, lasciando comunque Sant’Anna come seconda protettrice. Il Gremio dei Piccapietre partecipò per la prima volta alla Faradda nel 1955 e risultava l’ultimo gremio ammesso fino all’accoglimento dei Fabbri nel 2007 (oggi l’ultimo gremio ammesso è quello dei Braccianti). Il candeliere, costato 96mila lire, fu realizzato da Antonio Cubeddu: è bianco con riquadri azzurri e bordature celesti, mentre sul fusto sono disegnati l’immagine della patrona e i simboli del mestiere. La bandiera del Gremio è azzurra damascata e porta le effigi della Madonna della Salute e di Sant’Anna.

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