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Gli Statuti e gli oggetti della Sassari Medievale

Sabato pomeriggio al Centro di Restauro a Li Punti saranno illustrati i risultati del progetto di restauro. Restauro virtuale e restauro materiale

Sassari. La consolidata collaborazione tra la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Sassari e Nuoro e il Comune di Sassari consentirà di offrire ai cittadini un’interessante iniziativa dal titolo “Restauro virtuale e restauro materiale. Gli Statuti sassaresi e gli oggetti della Sassari Medievale” che si terrà sabato 17 novembre alle ore 17.30 presso la sala conferenze del Centro di Restauro di Sassari, in via Auzzas n.3 a Li Punti.

Dopo l’illustrazione dei segmenti in cui si articola il progetto “Statuti Sassaresi: dalla pergamena al digitale” da parte del direttore scientifico dell’Archivio storico comunale e del progetto Paolo Cau, saranno esposti i risultati del restauro virtuale dei codici pergamenacei medievali degli Statuti Sassaresi, realizzato a cura della società T.E.A., che saranno illustrati dalla responsabile Elena Console.

A questo si aggiunge un’importante evoluzione delle tecniche di digitalizzazione, applicate da Numera Informatica, società operante nel campo dell’archiviazione analogica e digitale, in collaborazione con l’Archivio storico comunale grazie alle quali ogni foglio del codice latino digitale è affiancato e messo a confronto con la trascrizione del testo. I risultati saranno esposti da Carla Merella dell’Archivio storico e dal pool di informatici di Numera Informatica coordinati dal direttore generale Francesco Chiari.

L’interessante lavoro ha offerto l’occasione di sperimentare nuove forme di valorizzazione e tutela, in cui si inserisce una proposta divulgativa di alcuni segmenti degli Statuti Sassaresi supportata da interessanti lavori di animazione, che saranno descritti da Nicolò Ceccarelli della Facoltà di Architettura – DADU Dipartimento architettura, design e urbanistica.

La ricorrenza dei 700 anni degli Statuti Sassaresi, oltre all’approfondimento storico-scientifico, ha consentito l’analisi sul radicamento dei dettati statutari a fondamento dell’identità urbana. A questo contesto si associano gli scavi archeologici condotti nel tessuto cittadino antico con il rinvenimento di importanti reperti legati alla vita delle Comunità medievali e di strutture architettoniche di grande rilievo. Una selezione dei materiali provenienti dallo scavo di Via Satta, del Castello e della ex tipografia Chiarella, restaurati al Centro di Restauro, saranno in vetrina per la prima volta nella Galleria espositiva del Centro e saranno illustrati dagli archeologi della Soprintendenza Gabriella Gasperetti, funzionario delegato, e Gianluigi Marras.

L’iniziativa “Restauro virtuale e restauro materiale. Gli Statuti sassaresi e gli oggetti della Sassari Medievale” sarà coordinata dal direttore del centro di restauro Alba Canu, ed è stata programmata nell’ambito del Piano di Valorizzazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dei progetti didattici del Centro di Restauro della Soprintendenza, e dell’Assessorato alle Politiche culturali, guidato dall’assessora Manuela Palitta, con le attività dell’Archivio Storico del Comune di Sassari per i 700 anni degli Statuti Sassaresi.

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