Sassari

Gli acquisti verdi della Pubblica Amministrazione

Il rispetto dell’ambiente passa anche per politiche mirate alla scelta di prodotti o soluzioni ecologiche. Nei giorni scorsi a Sassari un convegno promosso da Confesercenti

 

 

AcquistiVerdi1Sassari. Con l’espressione “Green Public Procurement” (GPP) ci si riferisce agli “acquisti verdi della Pubblica amministrazione”. “Acquistare verde” significa acquistare un bene o un servizio tenendo conto degli impatti ambientali che questo può avere nel corso del suo ciclo di vita, dall’estrazione della materia prima allo smaltimento del rifiuto. Esso è uno dei principali strumenti adottati per mettere in atto strategie di sviluppo sostenibile. La Pubblica Amministrazione svolge un compito determinante nell’indirizzo delle politiche ambientali. Si pensi che gli acquisti pubblici in Italia rappresentano il 17 per cento del Pil ed in tutta l’Unione europea circa il 14 per cento. E le realtà locali? Possono incidere ancora più efficacemente dello Stato centrale. In Sardegna nelle politiche degli acquisti verdi è coinvolto, a vario titolo, il 52 per cento dei comuni, mentre il 21 per cento ha adottato politiche strettamente GPP (tra cui Sassari). Si tratta di acquisti che riguardano, per esempio cancelleria, ristorazione ed elettronica. A partire dal 2010, la Regione Sardegna ha inoltre attivato gli Ecosportelli GPP, sportelli di informazione e supporto, rivolti alla promozione e diffusione delle politiche e delle pratiche di acquisti verdi nelle Pubbliche Amministrazioni. Da ultimo, va citato il testo della Legge n. 221 del 28 dicembre 2015 concernente “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali”, c.d. “Collegato ambientale”, che introduce apposite regole per gli “appalti verdi” nonché contributi ed agevolazioni economiche.

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Posate e stoviglie compostabili Ecozema

Al tema degli “acquisti verdi” è stato dedicato nei giorni scorsi il convegno “Il ruolo del GPP per le strategie di politica ambientale alla luce del Collegato AMBIENTALE (L. n. 221/2015)”, promosso nella sala convegni del Comando della Polizia Municipale di Sassari da Confesercenti Impresa Verde, insieme a Novamont, Ecozema, Verde Vita, Ministero dell’Ambiente e con il patrocinio del Comune di Sassari. Sono intervenuti Riccardo Rifici (Ministero dell’Ambiente) su “Politica nazionale del GPP e dei CAM”, Lucia Anna Sedda (Regione Sardegna), responsabile Sostenibilità ambientale, Eliana Bruschera (Novamont) su “Le stoviglie bio. Utilizzo del materiale compostabile”, Marco Versari (Novamont) su “Le bio-raffinerie”, Mario Muggiolu (Impresa Verde Vita) sul “Trattamento del prodotto rd Umido” e Armido Marana (a.d. Ecozema) su “Mercato delle stoviglie compostabili nella ristorazione”. Erano presenti inoltre i parlamentari del M5S Bianchi e Vallascas, la deputata del Pd Giovanna Sanna, i consiglieri regionali Gavino Manca e Luigi Lotto e il vicesindaco Gianni Carbini. L’assessore alle Politiche Ambientali Fabio Pinna ha illustrato le ultime azioni in materia portate avanti dall’Amministrazione comunale.

Nell’ottobre del 2014 la Giunta Sanna adottò una delibera che rientrava nelle linee guida dell’Unione europea: per il raggiungimento della strategia Europa 2020, occorre focalizzare gli interventi sugli appalti pubblici “verdi”, per favorire la transizione verso un’economia efficiente sotto il profilo delle risorse e a basse emissioni di carbonio. È stata così stabilita la costituzione di un apposito gruppo di lavoro e l’individuazione di referenti in ciascun settore amministrativo. Si punta alla limitazione, sostituzione o eliminazione progressiva di prodotti tossici, pericolosi o comunque a significativo impatto ambientale. Con la delibera ci si impegna, inoltre, a inserire in via prioritaria i criteri ambientali minimi per gli acquisti di carta e attrezzature elettroniche (PC, stampanti, fotocopiatrici, computer portatili) e gradualmente anche per gli altri acquisti di beni, servizi e opere per i quali sono stati definiti o sono in via di definizione i criteri ambientali minimi nell’ambito del piano di azione nazionale per il Green public procurement. Non ci sono infatti solo strumentazioni elettroniche a cui prestare attenzione. Nel 2014, in occasione dell’Arrostita dei Candelieri, gli acquisti verdi riguardarono l’impiego di stoviglie e posate ecologiche targate Ecozema. Un esempio che riscosse grande apprezzamento. (luca foddai)

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