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Giostrine e piazza d’Italia, clima teso in Consiglio comunale

Alla fine passa all’unanimità la proposta di rimandare a una apposita commissione l’approfondimento sulla definizione. Per adesso si torna alla situazione del 2016

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L’intervento del sindaco Nicola Sanna

Sassari. Una seduta di Consiglio comunale che parte in sordina con le pratiche e che diventa incandescente poco dopo le 18, quando tra le sedie del pubblico si materializzano i sostenitori di Gianluca Pirinu, il giostraio che si è incatenato a uno dei lampioni di piazza d’Italia come forma estrema di protesta contro l’Amministrazione comunale che non gli ha concesso quest’anno di sistemare il tappeto elastico, divertimento assicurato per tanti bambini. Il clima è teso e qualche commento di troppo contro il sindaco Nicola Sanna scappa a microfono spento anche dai banchi della maggioranza. Ma alla fine l’intesa si trova: le giostrine moderne potranno essere installate anche nelle piazze storiche del cuore della città. Lo stabilisce un atto di indirizzo consiliare votata all’unanimità e che venerdì mattina sarà trasformato in apposita delibera consiliare. Per questo Natale i bambini, accompagnati dai loro genitori, potranno continuare a saltare in piazza. Non in piazza d’Italia, perché le postazioni (con o senza tappetto elastico) concesse alle giostrine (tre, in base alla precedente delibera del 2016), sono già assegnate, ma in piazza Castello, dove, sempre in base alla delibera del 2016, ne sono previste altre due.

Ritornano le giostrine moderne nelle piazze del centro storico. La clamorosa protesta di Gianluca Pirinu ha trovato riscontro positivo in Consiglio comunale

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Giancarlo Carta

«Notizie dal Consiglio comunale: dopo lunghissima discussione e su proposta dell’opposizione il sindaco fa marcia indietro e annulla la delibera che escludeva il giostraio di piazza d’Italia. Una vittoria del buon senso e una buona notizia per questo bravissimo ragazzo. Oggi andiamo a casa un po’ più soddisfatti del nostro lavoro», è il commento di Giancarlo Carta (Sardegna20Venti).

Durante il dibattito non sono mancate espressioni non proprio diplomatiche. «Un ragazzo di 28 anni chiede di esercitare il suo diritto al lavoro. Lei, signor sindaco, toglie questo diritto a un suo concittadino. Ci vuole solo il suo coraggio. Il suo è un atteggiamento dittatoriale. Si vergogni», dice Desirè Manca (M5s). «Le abbiamo chiesto di rivedere la sua decisione e un atto di buon senso. Nella sua maggioranza alcuni sembravano ragionevoli. Dove lo mettiamo? In piazza Castello? In piazza Fiume? Io dico che nulla osta a fare i giochi in piazza d’Italia. Facciamo tutti un passo indietro e cerchiamo di ragionare. La città le sta chiedendo di rivedere una sua decisione», le parole di Giancarlo Carta. «Non ho mai visto un grande sovraffollamento di persone – ha invece esordito Lello Panu (gruppo consiliare del Pd), in riferimento alla presenza del pubblico –. Auspico che l’assessore alle Attività Produttive Alessandro Boiano porti all’attenzione della Giunta una nuova delibera perché nel periodo natalizio siano installate giostrine anche non classiche. Il problema non è un’altra location. È sbagliato il presupposto: una scelta politica sarebbe quella di dire che in piazza d’Italia non ci deve andare niente. Avrei apprezzato di più una scelta più forte».

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Desirè Manca

«Occorre un regolamento che fissi regole certe per tutti e tutte, precise e costruite insieme alla città. questo dobbiamo fare. Se veramente nessuno si vuole mettere la medaglietta di questa vicenda sindaco e assessori ricevano questo ragazzo e trovino una soluzione», la sollecitazione di Lalla Careddu (Città Futura).

«Tra dieci giorni sarà Natale e una nuova delibera richiede tempo. Lei faccia un passo indietro, signor sindaco, come ha fatto Macron in questi giorni. Faccia lavorare Pirinu per questo periodo di feste. Poi le commissioni possano lavorare su un regolamento apposito, in modo che i cittadini possano godere di stessi diritti e doveri», la proposta invece di Antonello Sassu (Sassari Progetto Comune).

ConsComGiostrinePubblco«Piazza d’Italia in passato ha visto porcetti, palloni gonfiabili e cibi e bevande e non può vedere un piccolo luna park? È chiaro che è stato commesso uno sbaglio. Signor sindaco, torni sui suoi passi, lo faccia per i bambini, per i genitori e per gli imprenditori», dice Maurilio Murru (M5s).

Alla fine passa all’unanimità la proposta di modifica della delibera del 4 ottobre scorso che introduceva la differenza tra giostrina classina e giostrina moderna e quali piazze fossero destinate alle prime e alle seconde. «Quell’indicazione di giostre classiche le rimandiamo a una discussione regolamentare che tenga conto dell’indirizzo di stasera, con un’istruttoria della competente commissione in modo ancora più compiuto. Adesso puntiamo a riportare la situazione alla delibera del 2016 nella quale non c’è una limitazione o una classificazione. Così penso si possa dare ampia soddisfazione», ha dichiarato il sindaco Nicola Sanna poco prima del voto finale. «La Giunta provederà domani (oggi, 14 dicembre) a una correzione della delibera del 4 ottobre facendo tornare in vita quella del 2016».

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