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Funerale fascista a Sassari, la condanna del sindaco Nicola Sanna

Domenica le esequie del professor Giampiero Todini si sono chiuse all’esterno della chiesa di San Giuseppe con una breve commemorazione di stampo mussoliniano

Sassari. «Voglio esprimere la più netta condanna per quanto accaduto ieri pomeriggio nel sagrato della chiesa di San Giuseppe. Un’esibizione non solo disdicevole e perfino buffonesca, ma anche profondamente irrispettosa nei confronti del luogo sacro, della famiglia del defunto e dell’intera cittadinanza». Così il sindaco di Sassari commenta la commemorazione fascista svoltasi durante i funerali di Giampiero Todini, docente di Storia del Diritto italiano all’Università di Sassari, scomparso il 1 settembre. Le esequie sono state celebrate domenica pomeriggio. In chiesa, durante la messa, nessun riferimento alle simpatie politiche di Todini e nessuna esposizione di bandiere o di altri elementi riconducibili al Ventennio. All’esterno invece il triplice richiamo, con tanto di saluto romano e posa militaresca; sul feretro la bandiera della Repubblica Sociale Italiana, il Tricolare con l’aquila e il fascio littorio. Il video è stato postato su Facebook e ripreso dallo stesso figlio del professore, Luigi, giornalista, già candidato per Casapound al Senato alle ultime elezioni politiche ma anche ad altri appuntamenti elettorali negli scorsi anni: «Hai sempre manifestato la tua appartenenza».

Il post è stato notato, salvato e rilanciato dalla consigliere comunale Lalla Careddu (Città Futura): «Nella nostra città, sul sagrato di una chiesa, senza vergogna. Fascisti sdoganati. Poi dite che son fissata». Un video che ha registrato migliaia di visualizzazioni. Tanti, in gran parte, i commenti di sorpresa e di ferma condanna dell’episodio. Ma non sono mancate, e questo è l’elemento che forse lascia maggiormente perplessi, tantissime dichiarazioni di sostegno acritico.

Nicola Sanna in Consiglio comunale

«Le dichiarate simpatie politiche del professor Todini – riprende Nicola Sanna –, nominato anche cavaliere al merito della Repubblica e commendatore, non credo che possano giustificare lo spettacolo, pubblico, che è andato in scena ieri nel centro della nostra città. Una città che ha approvato un ordine del giorno sulla tutela e promozione dei valori della resistenza antifascista e dei principi della costituzione repubblicana».

Con il documento, promosso dall’Anpi e votato all’unanimità lo scorso novembre, il Comune ha voluto manifestare il suo impegno a escludere qualunque tipo di presenza o manifestazione sul territorio di Sassari di soggetti che si ispirano al fascismo e a garantire il rispetto della legalità, promuovendo direttamente azioni legali in caso di violazione delle leggi o di violazione dei divieti espressi dal Comune.

«Nessun episodio che s’ispiri al fascismo deve essere sottovalutato – conclude il primo cittadino -. In questo momento di crescente diffusione, a livello nazionale e internazionale, di ideologie nazionaliste, neofasciste e xenofobe, è necessario che le istituzioni prendano nette posizioni di condanna – ha concluso il primo cittadino –. A Sassari non c’è spazio per revival di squadrismo e rigurgiti antidemocratici».

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