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Freemmos in Friuli

Conclusa la tappa tra Capriva, Redipuglia e Gorizia del progetto contro lo spopolamento dei piccoli comuni promosso dalla Fondazione Maria Carta

Giacomo Serreli con i sindaci di Baradili e Monteleone Rocca Doria

Gorizia. Una bella e assolata domenica d’autunno ha fatto da cornice all’ultima tappa del 2019 di Freemmos, il progetto contro lo spopolamento dei piccoli comuni promosso dalla Fondazione Maria Carta. Per la prima volta l’iniziativa ha varcato i confini dell’isola per approdare in Friuli, a Capriva, centro con poco più di 1700 abitanti, il cui sindaco, Daniele Sergon, ha fortemente voluto che Freemmos si confrontasse con la realtà dei piccoli centri friulani. Ecco che allora le esperienze di Monteleone Rocca Doria e Baradili, i due paesi più piccoli della Sardegna, si sono incrociate con quelle di Dogna e Stregna. Quattro realtà, quattro sindaci, approcci al problema dello spopolamento su cui si sono confrontati i primi cittadini sardi Lino Zedda (Baradili), Antonello Masala (Monteleone Rocca Doria) e quelli friulani Simone Peruzzi (Dogna) e Luca Postregna (Stregna). La discussione è stata arricchita dalla partecipazione al dibattito di Adriano Luci, presidente Ente Friuli nel mondo, Franco Minussi, rappresentante dell’associazione giuliani nel mondo, e Serafina Mascia, presidente della federazione che raggruppa i circoli sardi in Italia, la quale ha illustrato le varie iniziative che l’organismo sta mettendo in campo per contrastare in Sardegna il fenomeno dello spopolamento.

Leonardo Marras, presidente della Fondazione Maria Carta, da parte sua, nel raccontare il percorso compiuto da Freemmos in questi ultimi due anni, ha voluto illustrare gli obiettivi che si intendono raggiungere prossimamente. Il dibattito, moderato dai giornalisti Giacomo Serreli e Christian Seu, si è concluso con la proiezione di un filmato che condensa l’esperienza di Freemmos.

Non poteva naturalmente mancare la musica con la presenza di Vanni Masala all’organetto e il duo Bucciol che ha proposto una versione di ‘Amara terra mia’ e ‘ No potho reposare’, omaggio alla Sardegna. L’attore friulano Fabiano Fantin ha interpretato con grande sentimento una poesia di Pasolini in friulano.

Il circolo sardo di Gorizia, presieduto da Salvatore Garau, ha accompagnato la delegazione giunta dalla Sardegna nei luoghi della memoria. Visita al cippo della Brigata Sassari nel comune di Sagrado e al Sacrario militare di Redipuglia.

La tre giorni in terra friulana si è conclusa al teatro Kulturni Dom di Gorizia con il concerto di Paolo Fresu e del pianista friulano Glauco Venier, la cui esibizione è stata preceduta dal set del duo Fantafolk con Andrea Pisu alle launeddas e Vanni Masala all’organetto. L’importante evento musicale è stato promosso dal Collettivo terzo teatro e dalla Fondazione Maria Carta.

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