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Fratelli d’Italia Audax a Solinas: «La Regione prenda una posizione netta contro le scorie nucleari»

«Stia al fianco, non solo dei 14 comuni interessati, ma di tutti i sardi». No al deposito: «Il governo giallorosso mette i propri interessi davanti alla salute»

Sassari. «Chiediamo alla Giunta Campus di prendere una posizione netta e decisa sull’ipotesi di deposito delle scorie radioattive in alcuni comuni della nostra isola, stando al fianco, non solo dei 14 comuni interessati, ma di tutti i sardi». È quanto mettono nero su bianco in una nota Luca Babudieri, Pietro Pedoni e Manlio Mesina, del direttivo del Circolo Territoriale Audax di Sassari di Fratelli d’Italia.

«Con una decisione presa in modo unilaterale, senza sentire gli enti locali interessati – prosegue la nota –, il ministro dello Sviluppo e quello dell’Ambiente hanno infatti dato l’ok alla Sogin (la società che si occupa dello smantellamento degli impianti nucleari e lo stoccaggio delle scorie) di pubblicare l’elenco dei siti potenzialmente idonei, calpestando la dignità dei sardi e della loro decisione nel referendum del 2011 di non volere i rifiuti radioattivi nella nostra terra. Ancora una volta, dopo i blocchi e le decisioni scellerate durante l’emergenza Covid, questo governo giallorosso mette i propri interessi davanti alla salute, al nostro meraviglioso ambiente e al volere dei sardi». 

«A nulla servono le scontate e parziali giustificazioni del Governo che parla di scorie provenienti dal mondo civile e di medicina nucleare, considerando che appena il 30% delle centrali nucleari italiane sono state smantellate e quindi non coincidono con le cifre date dallo Stato. Come inutili e tardive risultano le argomentazioni da parte dei rappresentanti sardi del governo, che parlano di uno studio per individuare le aree giudicate più idonee. Ricordiamo che uno studio sulle sismicità per realizzare il deposito nazionale dei rifiuti nucleari, era già stato chiesto alla Sogin, utile ad aggiornare la mappa delle zone idonee, già nel 2015, ma soprattutto che l’Italia è sotto procedura di infrazione da 2016, proprio per non aver trasmesso i risultati dello studio, che giace negli uffici dell’Istituto per la sorveglianza nucleare (Isin). Questo atteggiamento arrogante e prevaricatore dell’interesse dell’isola, non può passare sotto silenzio e ha necessità della voce chiara e univoca, di tutti i cittadini e dei loro rappresentanti istituzionali, compresi i sindaci e le amministrazioni comunali. Noi di Fratelli d’Italia Sassari Audax, da sempre attenti agli interessi della nostra comunità, saremo al fianco dei cittadini, utilizzando tutti i metodi democratici e consentiti, per condannare questa ipotesi di utilizzo dei siti dell’isola, che la Sardegna rispedisce al mittente».

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