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Frailis (centrosinistra) nuovo deputato di Cagliari

Crolla l’affluenza alle urne al 15,5 per cento, record negativo italiano. Male il M5s. Resiste il centrodestra a trazione azzurra. Mauro Pili: «L’80% dei sardi si ribella ai partiti italiani»

Cagliari. Andrea Frailis, 62 anni, Pd, giornalista e storico volto di Videolina, candidato per il centrosinistra (con il simbolo dei Progressisti, che anticipa quello delle Regionali per Massimo Zedda), con il 40,46 per cento è il nuovo deputato del collegio di Cagliari. Le elezioni suppletive che si sono svolte ieri ha certificato due situazioni attese. Innanzitutto il crollo dell’affluenza alle urne al 15,5 per cento: un record negativo. Già ieri sera i giornali nazionali titolavano online “la percentuale peggiore nella storia della Repubblica”. Hanno così votato appena 31mila cittadini su 251mila aventi diritto al voto.

La seconda notizia è la netta sconfitta del M5s. Andrea Mura, il velista che si era dimesso nei mesi scorsi dopo le polemiche per le sue assenze dalla Camera, aveva superato il 40 per cento. Stavolta il candidato pentastellato, Gianluca Caschili, ingegnere ambientale e assessore a Carbonia, si è fermato al 28,9, tallonato dalla candidata del centrodestra Daniela Noli (Forza Italia). Distantissimo con il 2,8 il candidato di Casapound, Enrico Balletto.

Mauro Pili

E sul voto di ieri interviene il candidato presidente alla Regione di Sardi Liberi Mauro Pili.
«I sardi si ribellano ai partiti italiani. La clamorosa astensione dal voto di centinaia di migliaia di elettori del collegio di Cagliari per le elezioni politiche suppletive è un dato storico senza precedenti. Si tratta di una vera e propria diserzione dei sardi nonostante le scampagnate di Di Maio, Salvini e Berlusconi e variegati esponenti del centro sinistra. Il parlamentare che verrà eletto non rappresenterà nemmeno un condominio. Questo voto – prosegue Pili – fa emergere un sentimento di rigetto verso questi predicatori mascherati che vengono in Sardegna ad ingannare i sardi con promesse fasulle e destituite di ogni fondamento. La credibilità dei partiti italiani ha raggiunto oggi un livello talmente basso da costituire un fenomeno imponente di ribellione popolare verso la cialtroneria della politica incapace e spregiudicata. La calata di ministri inetti e incapaci è stata sonoramente bocciata dai sardi. L’essersi esposti in tour da sagra paesana ha esposto il leader italiani ad una clamorosa sconfitta. Tutto questo avviene nonostante la calata mediatica delle televisioni italiane che hanno pervicacemente insistito sulla propaganda del niente messa in campo da pseudo leader che niente sanno e niente fanno per la Sardegna».

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