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Celebrata anche a Sassari la Giornata delle Forze Armate

4 novembre dedicato all’apertura delle caserme dell’Esercito. La cerimonia al parco Emanuela Loi

Sassari. Lunedì 4 novembre sono stati rinnovati anche a Sassari gli eventi celebrativi della Giornata delle Forze Armate e del Giorno dell’Unità Nazionale. Al mattino, presso il monumento alle vittime di tutte le guerre nel parco “Emanuela Loi” di via Montello, si è svolta la tradizionale cerimonia che ha visto la partecipazione delle massime autorità civili, militari e religiose del territorio, lo schieramento di un picchetto d’onore interforze e del Corpo bandistico “Luigi Canepa” per la resa degli onori ai labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, ai gonfaloni della città e della Provincia di Sassari.

In onore dei caduti sono state deposte le corone del prefetto, del presidente della Regione, del presidente del Consiglio Regionale, del sindaco, del commissario straordinario della Provincia, del comandante della Brigata Sassari e delle associazioni combattentistiche e d’arma.

La cerimonia si è aperta con il passaggio in rassegna da parte del prefetto Maria Luisa D’Alessandro e del generale Andrea Di Stasio, comandante della Brigata Sassari. Erano presenti il sindaco Nanni Campus, il presidente del Consiglio Regionale Michele Pais, l’assessore regionale Quirico Sanna, il commissario straordinario della Provincia Pietrino Fois, oltre a tutte le altre autorità civili e militari del territorio.

Il prefetto D’Alessandro e il generale Di Stasio hanno dato lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica, del Ministro della Difesa, a cui sono seguite le letture del Bollettino della Vittoria e della motivazione della Medaglia d’Oro al Milite Ignoto.

Infine, il discorso del vicepresidente nazionale dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci Zucca e l’esibizione della Corale studentesca “Città di Sassari” che ha intonato “Dimonios”, il celebre inno della “Sassari”.

Sempre a Sassari, nella caserma La Marmora in piazza Castello, sede del Comando Brigata, è stato possibile visitare il museo storico della grande unità che custodisce le tradizioni dei leggendari Diavoli rossi attraverso un’articolata esposizione di reperti, cimeli e fotografie d’epoca che continuano ad affascinare migliaia di visitatori e richiamare numerose scolaresche. I “sassarini” si sono messi a disposizione dei loro “concittadini” ai quali hanno potuto raccontare in prima persona la Brigata Sassari dalle origini dei suoi gloriosi reggimenti fino ai più recenti impegni operativi nazionali e nelle missioni di pace all’estero.

La caserma Gonzaga di via Carlo Felice a Sassari, sede del 152° reggimento fanteria, e la caserma Monfenera di viale Poetto a Cagliari, sede del 151° reggimento fanteria, hanno aperto le porte per consentire ai visitatori, attraverso alcuni spazi espositivi appositamente allestiti, di conoscere la forza armata, la sua storia, i suoi mezzi e soprattutto le opportunità professionali che oggi l’Esercito mette a disposizione dei giovani. Analoga iniziativa ha riguardato la caserma Pisano di Teulada, in cui è stata aperta al pubblico la “Sala cimeli e ricordi” del 3° reggimento bersaglieri dove sono presenti numerosi documenti di grande interesse storico riguardanti l’epopea risorgimentale, il Primo e il Secondo conflitto mondiale dell’unità più decorata dell’Esercito Italiano. A Cagliari, infine, il concerto della Banda musicale della Brigata Sassari che si è esibita nel palazzo del municipio.

La Brigata Sassari è stata protagonista anche a Napoli, città che quest’anno ha ospitato le celebrazioni conclusive dedicate al 4 novembre. All’importante celebrazione nel capoluogo partenopeo ha partecipato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nello splendido scenario del lungomare di via Francesco Caracciolo, sul golfo di Napoli, si è tenuta una sfilata che ha visto impegnati oltre 500 militari di ogni forza armata (Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri) e della Guardia di Finanza. Alla sfilata hanno preso parte anche i gonfaloni delle amministrazioni locali, le Associazioni Combattentistiche e d’Arma, i decorati di Medaglia d’Oro al Valore Militare, i richiamati nel ruolo d’onore e gli atleti del Gruppo sportivo paralimpico della Difesa. Momento solenne della celebrazione è stata la consegna delle onorificenze alle Bandiere di Guerra di alcune unità militari. Tra esse ha sventolato la Bandiera di Guerra del 151° reggimento fanteria della Brigata Sassari alla quale il capo dello Stato ha consegnato l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia. «Con esse rendiamo merito idealmente a tutti i soldati, i marinai, gli avieri, i carabinieri e i finanzieri che, in questo stesso momento, con senso del dovere, stanno profondendo le loro migliori energie al servizio della nostra Patria e della Comunità Internazionale, in nome e per l’affermazione dei valori di pace, giustizia e libertà», aveva detto Mattarella nel suo intervento al Quirinale durante la cerimonia di consegna delle decorazioni dell’Ordine Militare d’Italia del 31 ottobre scorso.

Il decreto di concessione dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia alla Bandiera di Guerra del 151° reggimento fanteria Sassari, firmato il 22 ottobre scorso, riporta la seguente motivazione: «Prestigiosa unità che per oltre un decennio ha condotto molteplici attività di elevata valenza per la sicurezza e la stabilizzazione di territori caratterizzati da diffusa violenza interetnica e significativa minaccia terroristica. Nel solco delle più fulgide tradizioni della fanteria italiana, il 151°, costantemente animato da abnegazione e saldezza morale, ha dato prova di audacia e altissimo senso del dovere conducendo con magistrale perizia operazioni ad elevato rischio in contesti impervi quali l’Afghanistan, il Libano e l’Iraq. In questa ultima regione i fanti della Sassari, a presidio della strategica diga di Mosul, hanno dato ennesima prova di perizia e dedizione al dovere. Reggimento da sempre riconosciuto quale unità d’eccellenza della nostra fanteria, fedele al proprio motto “Sa vida pro sa patria”, ha contribuito a dare lustro all’Esercito e all’Italia in ambito internazionale». Afghanistan, Libano e Iraq, 2007-2018.

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