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Florinas in Giallo, venerdì poker d’assi del noir

In piazza del Popolo a partire dalle 18,30 interverranno Simi, Di Monopoli, Costantini e De Giovanni

Florinas. La seconda giornata di “A ballas e istoccadas – I maestri del giallo e del nero”, secondo tempo settembrino di “Florinas in Giallo – L’isola dei misteri”, è dedicata al ricordo di Massimo Bordin, voce e per anni direttore di Radio Radicale, scomparso lo scorso aprile all’età di 67 anni. «Bordin è stato un gigante del giornalismo, si era messo amichevolmente a disposizione del festival e l’anno stato scorso è stato ospite della nona edizione» ricordano i direttori artistici Maria Luisa Perazzona, Elia Cossu ed Emiliano Longobardi. Venerdì 13 settembre sarà presente un operatore di Radio Radicale, che seguirà l’evento per la storica emittente radiofonica.

Sempre venerdì, a partire dalle 18.30, in piazza del Popolo arriva un poker d’assi di noiristi abituati alle posizioni più alte delle classifiche di vendita e a tenere i lettori col fiato sospeso. Il toscano Giampaolo Simi, il salentino Omar Di Monopoli, Roberto Costantini laziale nato a Tripoli, il napoletano Maurizio De Giovanni. Con loro, il festival prosegue il suo viaggio alla scoperta delle peculiarità regionali che caratterizzano questo genere letterario, e ne fanno uno strumento affilato e potente di indagine del territorio.

Il primo ad incontrare i lettori di “Florinas in Giallo” è Giampaolo Simi, apprezzato oltre che per i suoi numerosi romanzi anche come soggettista e sceneggiatore di serie di successo come “Ris”, “Ris Roma” e “Crimini”. Intervistato da Raffaele Sari, a Florinas Simi presenta il suo nuovo libro, “Come una famiglia” (Sellerio), che, attraverso la vicenda del giovane Luca Corbo, aspirante calciatore professionista, accusato dello stupro di una ragazza, racconta la storia di una famiglia costretta a guadarsi dentro per comprendere fino a che punto ci si può spingere per proteggere le persone che amiamo.

Western pugliese, verismo immaginifico, neorealismo in versione splatter sono alcune delle definizioni accostate alla scrittura di Omar Di Monopoli, che mescola la potenza del vernacolo con il lirismo di un italiano aulico. Alle 19.15, insieme a Ignazio Caruso, Di Monopoli racconta al pubblico il suo nuovo romanzo, “Nella perfida terra di Dio” (Adelphi). Il libro, spiega l’autore, «nasce come tassello di un complesso mosaico narrativo che sto costruendo da più di un decennio attraverso i miei romanzi, e che ha in comune il teatro di una Puglia immaginaria che riflette però in maniera inequivocabile quella reale, e la tematica di un crimine virato in chiave stracciona».

“Da molto lontano” (Marsilio) di Roberto Costantini (Premio speciale Scerbanenco 2014), che alle 20 dialoga con Elias Vacca, è come dice l’autore, «il sesto libro della saga del commissario Balistreri, forse l’ultimo, forse no. È ambientato all’inizio degli anni Novanta, apre una nuova Italia, in cui si intrecciano tre giovani donne molto forti, un bandito moderno e antico, amico del suo Re Diego, un magistrato con la cravatta verde mandato dal nord a spazzare via il marciume romano, e naturalmente Balistrieri».

Noirista tra i più apprezzati, non solo a livello nazionale, oltre che sceneggiatore e drammaturgo, Maurizio De Giovanni è l’autore di due celebri serie di polizieschi: quella del commissario Ricciardi e quella dei Bastardi di Pizzofalcone (da cui la fiction televisiva). “Dodici rose a Settembre” è il primo romanzo della nuova serie con Mina Settembre. Ne parlerà alle 20.45 insieme a Enrico Pandiani. «La scelta di una protagonista donna per me non è nuova – dice De Giovanni – ed è dettata dalla voglia di esplorare un mondo che mi affascina da sempre perché per me misterioso: mi fanno sempre tanti complimenti quando introduco figure femminili, che mi dicono essere particolarmente riuscite, e la cosa mi diverte un mondo, visto che io le donne non le ho mai capite».

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