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Florinas in Giallo, ultima giornata: arriva Ian Manook

Tra gli ospiti anche John Woods, Lugi Manconi, Federica Graziani, Enrico Pandiani e Luca Crovi. In programma altri incontri ad Alghero e a Uri

Ian Manook

iFlorinas. Arriva al traguardo la full immersion di cinque giorni di Florinas in Giallo – L’isola dei misteri. La XII edizione del festival della suspense organizzato dal Comune di Florinas con la direzione artistica delle Librerie Cyrano e Azuni si chiude domenica 5 settembre con tanti ospiti da non perdere, tra cui lo scrittore francese Ian Manook con un nuovo capitolo della sua saga ambientata in Islanda, l’autore americano John Woods, il sociologo Lugi Manconi e la scrittrice e studiosa di filosofia Federica Graziani che nel saggio scritto a quattro mani, “Per il tuo bene ti mozzerò la testa” fanno una critica puntuale e serrata del giustizialismo.

Il festival però non finisce: ci saranno ancora una serie di incontri dedicati a singoli autori, a partire da quello del 6 settembre, che vedrà tornare Ian Manook, questa volta ad Alghero (alle 21 alla Libreria Cyrano), e quello del 7 settembre a Uri con Carlos Zanon (nella terrazza della Casa Comunale).

La domenica di Florinas in Giallo si apre con un aperitivo lungo le vie e i bar del paese, come ormai d’abitudine per il festival. L’appuntamento è alle 12 in piazza del Popolo con gli scrittori Enrico Pandiani ed Enrico Crovi, che già da qualche anno sono due collaboratori preziosi del festival, sia nel ruolo di intervistatori che di testimoni oculari di tutto ciò che succede dietro le quinte del festival, da loro documentato con un pizzico di ironia e uno sguardo sempre inedito e originale.

Poi, dalle 18, ancora in piazza del Popolo, iniziano le presentazioni di libri e gli incontri con gli autori. Il primo è lo scrittore americano John Woods che, intervistato da Stefania Divertito, presenta il suo romanzo d’esordio, “Lady Chevy”, pubblicato in Italia da NN Editore: la Lady Chevy del titolo si chiama in realtà Amy Wirkner, ha diciotto anni, e vuole andare al college e liberarsi dai bulli che la tormentano a scuola. Il suo percorso finirà per intrecciarsi con la società di estrazione Demont, alla quale molti abitanti della cittadina di Barnesville, nell’Ohio, hanno venduto i diritti di estrazione delle proprie terre.

“Per il tuo bene ti mozzerò la testa” (Einaudi) è il titolo del saggio scritto quattro mani in cui Luigi Manconi e Federica Graziani (incontro alle 18.45) analizzano da un punto di vista critico e sottolineano le storture prodotte dal giustizialismo, orientamento culturale e politico che persegue un concetto assoluto e astratto di giustizia a prescindere dalle forme, dalle garanzie processuali e dai diritti individuali.

Alle 19.30 Emiliano Di Nolfo della Società Umanitario Alghero tiene le sue mini lezioni cinematografiche su “Quarto potere” di Orson Welles, e poi lo scrittore francese di origini armene Ian Manook conversa con Enrico Pandiani del suo nuovo romanzo “Askja” (Fazi Editore), secondo capitolo di una trilogia che ha per protagonista il detective islandese Kornelíus Jakobsson. Ian Manook ha raggiunto il successo internazionale con la trilogia poliziesca composta da “Yeruldelgger. Morte nella steppa”, “Yeruldelgger. Tempi selvaggi” e “La morte nomade”, ambientata nei deserti della Mongolia. Si chiude con l’attore Sante Maurizi che legge da “Procedura” di Salvatore Mannuzzu.

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