CronacaEvidenza

Flc-Cgil: con la fabbrica della musica più conoscenza e occupazione

Gli Indirizzi Musicali in Sardegna accolgono oltre 6000 alunni e danno lavoro a 450 docenti

I professori Deiara, Perra e Canalis

Sassari. Una buona notizia per l’istruzione, la cultura e il lavoro, al tempo del Covid-19: nascono nuovi Indirizzi Musicali a Cagliari, Sassari, Sennori e Usini. L’Ufficio Scolastico Regionale, diretto da Francesco Feliziani, e quello provinciale di Sassari, guidato da Anna Maria Massenti, si erano già arresi alle ordinanze del Tar Sardegna del 3 ottobre 2019, aprendo i due nuovi Indirizzi Musicali (negati in precedenza) all’Istituto Comprensivo di Perfugas-Ploaghe e al “P. Tola” di Sassari. Quella battaglia per il diritto all’istruzione musicale continua oggi, con le famiglie patrocinate dagli avvocati Marcello Bazzoni e Vittore Davini e il supporto economico della Flc-Cgil di Sassari, col segretario generale Luigi Canalis in prima fila. Le parole chiarissime dei giudici sul diritto degli alunni a poter frequentare l’Indirizzo Musicale richiesto in sede di iscrizione, hanno prodotto un nuovo effetto positivo: i ragazzi di Cagliari “Su Planu”, Sassari “S. Farina-San Giuseppe”, Sennori e Usini” potranno studiare uno strumento nella Scuola Media, a partire dal prossimo anno scolastico 2020-21.

«La “Fabbrica della Musica” – afferma Canalis – continua a crescere in Sardegna, accogliendo e valorizzando le aspirazioni di oltre 6mila studentesse e studenti delle Medie a Indirizzo Musicale e dei Licei Musicali. Esiste un’importante ricaduta in termini di conoscenza e cultura, ma anche di occupazione dei laureati nei Conservatori dell’Isola con 450 cattedre stabili, oltre alla creazione di 90 posti di lavoro per gli Ata. Come Flc-Cgil, siamo orgogliosi della battaglia intrapresa e continueremo a lottare per ottenere almeno un corso strumentale in ogni scuola della nostra Regione, triplicando il numero attuale di alunni, professori e Ata».

La robusta crescita degli Indirizzi Musicali del 300 per cento fa ben sperare anche i Conservatori di Musica di Cagliari e Sassari, alle prese con un nuovo ordinamento che presenta alcune criticità. «La “Filiera dell’Educazione Musicale” – sottolinea il responsabile regionale del Coordinamento docenti di strumento e musica della Sardegna, Ignazio Perra – poggia le fondamenta sulla creazione di un grande vivaio di aspiranti strumentisti, compositori, orchestrali, concertisti, cantanti e docenti. Esso può far crescere i Conservatori, ormai vere e proprie “Università della Musica”, e tutto il comparto della formazione musicale».

Il referente della Flc-Cgil per la vertenza sui nuovi Indirizzi Musicali, Antonio Deiara, sottolinea l’urgenza di avviare o ampliare tre iniziative didattiche innovative nei Conservatori dell’Isola, per allargare la platea degli iscritti ai corsi. «È necessario istituire nuovi percorsi formativi sui diversi strumenti della Musica Popolare della Sardegna, seguendo il modello del corso di Launeddas del Conservatorio “G.P. da Palestrina” di Cagliari: canto polivocale sardo, organetto e fisarmonica, chitarra sarda, canto a chitarra, canto a tenore, composizione e direzione per/di cori sardi, etc.». Un indirizzo di studio, secondo Deiara, dovrà essere anche quello Pop-Rock, previsto dal Decreto Ministeriale n. 611 del 9 agosto 2017, e collegato da passerelle didattiche allo strumento abbinato del genere Classico o Jazz. «Urgono – conclude – nuovi corsi di didattica dell’Educazione musicale 3.0, considerate le oltre 200 cattedre che si stanno liberando alle Medie con i pensionamenti e i 1500 docenti necessari per attuare il D.M. 8/2011 alle Elementari». Insomma, la “Fabbrica della Musica” continua a crescere e a generare nuove sinergie Scuola-Territorio, eventi vocali-strumentali di qualità e un numero di posti di lavoro a tre zeri.

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