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Fiume Santo, il Ministero risponde

Il sindaco di Sassari Nicola Sanna aveva inviato una lettera nella quale sollevava dubbi sulla demolizione dei Gruppi 1 e 2 della Centrale

CentraleFiumeSanto1Sassari. «Si provveda immediatamente alla sospensione dell’efficacia del provvedimento, di cui non è dato conoscere l’esatto contenuto né gli estremi, e congiuntamente si avvii un procedimento teso al riesame dello stesso». Così scriveva il 6 luglio scorso Nicola Sanna in una lettera inviata al Ministero dell’Ambiente, nella quale sollevava dubbi rispetto alla demolizione dei gruppi 1 e 2 della Centrale di Fiume Santo, ricordando che una relazione dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente e del territorio (datata 16 marzo 2017) esprimeva forti perplessità sul progetto di abbattimento con cariche esplosive.

BilancioNicolaSanna
Nicola Sanna

Alla nota del primo cittadino fa seguito, il 2 agosto, una risposta del Ministero dell’Ambiente, che comunica tanto l’approvazione, in data 12 giugno, da parte della Regione Sardegna, del nuovo Piano di decommissioning della Società Fiume Santo Spa, giudicato coerente con le prescrizioni della valutazione di impatto ambientale, quanto la presa visione, il 12 luglio, della nota di Arpas, nota che, lo ricordiamo, giudicava la scelta dell’esplosivo «fortemente impattante e non condivisibile».

«Le osservazioni contenute nella nota Arpas – dichiara oggi il sindaco di Sassari – devono essere immediatamente verificate per limitare al massimo ogni rischio di contaminazione e inquinamento per la popolazione, gli animali, il suolo e l’ambiente marino. Ci troviamo, infatti, in area pre-parco nazionale e devono essere adottate tutte le tecnologie per eseguire le demolizioni e le bonifiche in maniera rapida e in sicurezza».

«Il Comune di Sassari – afferma l’assessore alle Politiche ambientali Fabio Pinna -, intende vigilare su ogni passaggio e chiede di essere convocato dalla Regione, insieme agli altri comuni dell’area, per esaminare in dettaglio progetto e fattori di rischio. Occorre comunque che la società EPT proceda a concludere rapidamente le bonifiche in tutte le aree già autorizzate».

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