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“Fiorenzo Serra”, a Sassari una settimana di film e incontri

Dal 15 novembre la fase finale del festival sul cinema etnografico. Film da da Thailandia, Iran, Egitto, Perù, India, Francia, Namibia, Bolivia e Sardegna

Sassari. Cinque giorni di proiezioni aperte a tutti, un convegno di studi e la cerimonia finale che sancirà i vincitori di quest’anno. Il Fiorenzo Serra Film Festival torna per l’edizione 2021 con una fase finale ricca e articolata, finalmente in presenza, dal 15 al 20 novembre. La rassegna dedicata al cinema etnografico, alla quinta edizione, ha raccolto quest’anno oltre 500 film da tutti i cinque continenti, raggiungendo una diffusione globale come mai prima d’ora: basti pensare che i finalisti arrivano, tra gli altri, da Thailandia, Iran, Egitto, Perù, India, Francia, Namibia, Bolivia oltre che dalla Sardegna.

Al cinema con il FISFF. Sono in tutto 23 i film finalisti, tra corti e lungometraggi, che si contenderanno i premi in palio. Due le categorie previste, intitolate ai due cineasti sardi Fiorenzo Serra e Antonio Simon Mossa: la prima ha come tema quest’anno “Mondi d’acqua”, sul ruolo sociale e simbolico di questa risorsa vitale nella cultura umana; la seconda è invece a soggetto libero di interesse etnografico. Tutti i film ancora in gara saranno proiettati in serate aperte al pubblico al cinema Moderno Cityplex di Sassari, da lunedì 15 a venerdì 19 novembre, dalle ore 18 alle 20,30. Ogni pomeriggio, prima delle pellicole in gara, sarà inoltre proposto un cortometraggio tra i più emblematici di Fiorenzo Serra. I film finalisti saranno inoltre proiettati sulla piattaforma https://onlinesardegna.umanitaria.it/ dal 15 al 21 novembre in maniera continuativa per 24 ore, previa registrazione al sito.

Un’edizione speciale. In questo 2021 cade il centesimo anniversario della nascita di Fiorenzo Serra: per questo motivo gli organizzatori della rassegna hanno voluto celebrare il regista etnografico sassarese con un convegno di studi sul tema “Mondi d’acqua” con Cecilia Pennacini, antropologa visuale dell’Università di Torino, Antioco Floris, docente di cinematografia dell’Università di Cagliari, Battista Cualbu ed Ermanno Mazzetti della Coldiretti Sardegna, Francesco Bachis, antropologo dell’Università di Cagliari, Quirico Migheli ed Alberto Carletti del Centro Ricerca sulla Desertificazione dell’Università di Sassari e Nadia Rondello della Società Umanitaria di Alghero. L’appuntamento è per venerdì 19 novembre alle ore 10 alla Camera di commercio di Sassari.

La serata finale. Sabato 20 novembre, dalle 17,30, la stessa Camera di commercio ospiterà la cerimonia conclusiva del premio. Saranno premiati i migliori film nella sezione principale “Fiorenzo Serra” dalla giuria composta dai registi Lorenzo Hendel e Paolo Zucca, dal giornalista Mario Mossa, dall’antropologa Cecilia Pennacini e Giusy Salvio della Società Umanitaria. I film della sezione ASM valutati dalla giuria composta da Francesco Bachis dell’Università di Cagliari, la regista Cinzia Carrus, Raffaela Giulia Saba e Cristina Secci della Società Umanitaria e Pietro Simon, figlio di Antonio Simon Mossa.

Ai vincitori saranno assegnati premi in denaro e il Fiorenzo d’oro e d’argento, trofei ecosostenibili progettati da Luca Delogu e realizzati in stampa 3D da Carlo Delogu.

Il Fiorenzo Serra Film Festival è un’iniziativa del Laboratorio di Antropologia Visuale della Società Umanitaria-Cineteca Sarda di Cagliari, in collaborazione con il Dipartimento di Storia, scienze umane e della formazione dell’Università di Sassari, la Camera di Commercio del Nord Sardegna, Coldiretti e il sostegno della Regione Sardegna.

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