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Festival Melos, sabato a Sant’Antonio Abate

Concerto del Clarsech Ensemble, quintetto di arpe tutto al femminile. In programma brani di Pachelbel, Granados e della tradizione irlandese, inglese e scozzese

Sassari. La musica incontra la storia nella chiesa di Sant’Antonio Abate a Sassari. Un luogo di culto del 1600 poco conosciuto anche ai sassaresi. Sabato 15 giugno alle 20,30 sarà una piacevole sorpresa scoprire e ammirare questa chiesa nelle sue preziosità. Farà da guida lo storico dell’arte Alessandro Ponzeletti.

In questo terzo appuntamento del Festival Melos, organizzato dalla Saser, è presente il “Clarsech Ensemble”, un quintetto di arpe tutto al femminile, composto da Angel Caria, Luciana Chessa, Gilda Dettori, Sabrina Fadda e Palmira Santoru.

La serata riveste quindi un duplice interesse: la scoperta della chiesa di Sant’Antonio Abate, in via Aurelio Saffi a fianco di Porta Sant’Antonio, e la presenza di cinque concertiste, oltre che insegnanti di musica, in una formazione di indubbia novità non essendo usuale assistere ad un concerto di musica classica con un quintetto composto da cinque arpe formato da tutte donne. È forse uno dei pochi esempi in Italia in questa originale formazione e poi, nella solennità di un luogo di culto, quale miglior strumento come l’arpa per evocare magiche e raccolte atmosfere, Il cui suono, evanescente e morbido, ricrea un mondo sonoro che esalta la bellezza del luogo.

Il Clarsech Ensemble si è fatto apprezzare in diversi concerti in tutta Italia ed ha avuto l’onore di essere invitato ad esibirsi al prestigioso Festival Internazionale dell’Arpa di Rio de Janeiro dove è stata presentata l’incisione del cd “Celtic Music”.

Il loro costante contributo è la riscoperta dell’arpa celtica che, in questi ultimi anni, ha visto rinascere questo antico strumento, simbolo nazionale ufficiale dell’Irlanda con una storia che va dai celti ai nostri giorni.

Ospite del “Clarsech Ensemble” il musicista Salvatore Rizzu alle percussioni.

Il programma della serata comprende brani della tradizione popolare irlandese, inglese e scozzese: composizioni di Turlough O’Carolan, celebre arpista cieco irlandese del 1600, e, ancora, brani di Sylvia Woods, famosa arpista e compositrice americana, che ha contribuito a far conoscere e diffondere negli Stati Uniti l’arpa celtica.

Interessante il Canone in D di Johann Pachelbel scritto per tre violini e basso continuo che ascolteremo in una rielaborazione per cinque arpe. Questo Canone ha ispirato diversi generi musicali a partire dagli anni settanta, dalla musica pop, rock con i Nirvana, Aphrodite’s Child e altri. Il giro armonico del canone è stato ripreso dai Beatles con Let It Be e in diverse colonne sonore di film. Infine un omaggio alla Spagna con Enrique Granados, pianista e compositore spagnolo, con la sua conosciutissima Spanish Dance e il Baroque flamenco di Deborah Henson – Conant. Presenta Lella Cucca.

Il Festival Melos ha il patrocinio del Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna, il Comune di Sassari, il Comune di Alghero, la Fondazione di Sardegna, la Fondazione Alghero e la FASI, Federazione Associazioni Sarde in Italia.

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