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Festival del Mediterraneo, dal 10 luglio i concerti della Rassegna Internazionale Organistica

Il primo appuntamento è in programma ad Alghero venerdì 10 luglio alle 21 nella cattedrale di Santa Maria con il concerto di Fabio Frigato

Alghero. Ritorna anche quest’anno “Il Festival del Mediterraneo – Rassegna di Musica e Cultura in Sardegna” con una serie di eventi e concerti che confermano il grande livello di una kermesse che comprende la ventesima edizione della Rassegna Internazionale Organistica. L’emergenza covid non ferma insomma le proposte musicali inserite nel programma del Festival, con la direzione artistica del maestro Antonio Mura, e della Rassegna Organistica, sotto il coordinamento artistico del maestro Ugo Spanu, organizzati e promossi dall’associazione culturale Arte in Musica con il contributo e il patrocinio della Regione Sardegna, Assessorato alla Pubblica Istruzione Beni Culturali Spettacolo e Sport, della Presidenza del Consiglio regionale, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Alghero e del Comune di Alghero, oltre che delle Diocesi di Alghero-Bosa e Sassari, queste ultime con ruolo di supporto logistico, organizzativo e mediatico.

Il primo appuntamento è in calendario per venerdì prossimo 10 luglio alle 21 ad Alghero, nella cattedrale di Santa Maria, con il concerto di Fabio Frigato, che eseguirà un programma che comprenderà composizioni di Riccardo Collu, F. Liszt (nella trascrizione di M. Reger), M. E. Bossi, L. Vierne, O. Messiaen e la celebre “An der schönen blauen Donau” op. 314 di J. Strauss nella trascrizione di J. Scott. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti. Saranno osservate le prescrizioni sanitarie anti covid.

Tra le novità dell’edizione 2020 della Rassegna Organistica è prevista l’esecuzione in apertura delle serate di brani inediti scritti da compositori sardi su temi musicali della tradizione isolana. Il concerto di venerdì si apre infatti con “April (a dirge for the cruelest month)”, del compositore algherese Riccardo Collu. Il brano, composto nello scorso aprile, durante il lockdown quindi, richiama idealmente un “dirge”, ovvero una nenia funebre tipica della cultura cristiana anglosassone, anche se l’influenza a livello musicale è decisamente romantica e di area germanica. Il titolo fa riferimento all’incipit del poema “La terra desolata” (“The wasteland”) di Thomas Eliot, che definisce aprile “il mese più crudele”, in quanto il risveglio della natura che si rigenera risveglia una brama di vita, ma, nell’uomo moderno, anche una coscienza della propria sterilità spirituale. La nenia funebre è dedicata al mese di aprile, percepito come un “mese morto” per via del lockdown, ma anche a tutte le persone che ci hanno lasciato a causa della recente emergenza sanitaria, con un auspicio che la terra desolata sia bagnata da una pioggia ristoratrice che ne favorisca la rinascita.

Fabio Frigato nasce a Oristano nel 1994 e all’età di 5 anni inizia lo studio del pianoforte, rivelando da subito un notevole talento. Nel 2011 decide però di cambiare strumento dedicandosi allo studio dell`organo a canne grazie alla guida di Gianluca Frau. Nel corso degli anni F. Frigato si è perfezionato frequentando le Masterclass dei docenti K. Schnorr, B. Haas, C. Mantoux, G. Bovet, M. Torrent, L. Lohmann, J. Essl, H. Deutsch, J. Laukvik, G.Gnann, E.C. Vianelli. Nel 2015 si é classificato secondo al Premio Abbado e ha frequentato per il semestre invernale 2016/17 il corso di Organ Bachelor of Music presso la “Hochschule für Musik und Theather München” l’Università per la musica e il teatro tra le più prestigiose Università di Monaco di Baviera, nella classe del professor B. Haas. Nel 2018 ha conseguito il diploma accademico di I livello in organo col massimo dei voti e la lode nella classe di A. Falcioni presso il Conservatorio musicale di Sassari “L. Canepa” e attualmente frequenta il Master of Music presso la “Hochschule für Musik und Theather München” nella classe del professor B. Haas.

Nel mese di luglio saranno proposti altri concerti, sempre nella cattedrale algherese di Santa Maria alle ore 21. La Rassegna Internazionale Organistica vedrà ancora una volta alternarsi organisti di fama internazionale a giovani concertisti che si stanno distinguendo a livello nazionale: venerdì 17 luglio Giulio Gelsomino; martedì 21 luglio Benedetta Porcedda e Domenico Lavena; giovedì 23 luglio Sara Pirroni ed Efisio Aresu; venerdì 31 luglio Fabrizio Marchionni. 

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