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Fdi Sassari, centro storico in mano alla criminalità

«Le continue denunce e i molteplici atti criminosi all’ordine del giorno non sono ammissibili e vanno contrastati con un sistema che impegni più livelli istituzionali»

Sassari. «I fatti accaduti due notti fa in piazza Mazzotti a Sassari, dove ignoti hanno dato alle fiamme diversi veicoli parcheggiati, sono l’ennesimo atto di criminalità che colpisce il nostro centro storico. Una situazione intollerabile, il luogo che dovrebbe essere il polo attrattivo della nostra città è diventato un ghetto in mano alla criminalità». È quanto scrivono in una nota il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Daniele Deiana e i segretari dei circoli di Fdi Luca Babudieri e Maria Assunta Argiolas.

«Il 20 novembre del 2020, tramite il nostro consigliere Daniele Deiana, abbiamo protocollato in Comune un ordine del giorno che tratta il fenomeno criminoso con un’analisi concreta e documentata e le relative proposte di soluzioni, fattibili nel breve-medio periodo, al fine di contrastare la criminalità organizzata nella nostra città, con particolare attenzione al centro storico. Da sempre mettiamo al centro della nostra azione politica il contrasto ai fenomeni criminali, in quanto essi, oltre ad essere dannosi nei confronti della società civile, diventano strumento per la ghettizzazione delle persone e del degrado sociale e urbano. Con questa iniziativa consiliare si vuole agire con concretezza e forza verso una situazione diventata insostenibile per i residenti del centro storico: le continue denunce e i molteplici atti criminosi all’ordine del giorno non sono ammissibili e vanno contrastati con un sistema che impegni più livelli istituzionali. In concreto proponiamo la costruzione di una forte sinergia tra le istituzioni e la popolazione residente, controllo del territorio con il progetto telecamere diffuse, azioni concrete contro lo spaccio di droga  e lo sfruttamento della prostituzione, rigenerazione urbana ( dalla rivisitazione del piano urbanistico e del piano commerciale, alla nascita del Town Center Management),  integrazione reale e aiuto alle vittime colpite dalle “attività” criminose ( istituzione di centri di denuncia anonimi rivolti a tutta la popolazione e di centri di ascolto e d’intervento per le vittime della tratta degli esseri umani).  Alle nostre proposte è correlata anche la richiesta, ai diversi uffici competenti, di accedere ai finanziamenti europei (di cui si allega copia) che permetterebbero di agire incisivamente al fine di contrastare la criminalità e permettere una reale inclusione sociale. Ci auspichiamo che tutto il Consiglio comunale possa votare favorevolmente questa iniziativa dimostrando alla città che le istituzioni sono presenti e al fianco di chi soffre e che mai più nessuno, come accaduto fino ad oggi, si volterà dall’altra parte».

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