Candelieri 2019Evidenza

Faradda, Sassari scioglie il Voto all’Assunta

Grande partecipazione alla festa della città. Tradizione rispettata, anche nel ritardo. Applausi al sindaco Campus. Il video

Faradda04Sassari. È la festa di Sassari, un tuffo nelle emozioni di un’intera città. Undici candelieri, che intorno all’1,30 hanno reso omaggio all’Assunta per lo scioglimento del Voto, dopo avere attraversato il centro storico, da piazza Castello fino a Santa Maria di Betlem, passando per corso Vittorio Emanuele e corso Vico. Migliaia di persone, che hanno tributato il loro omaggio ai ceri legni che ballavano e ai loro portatori, insieme ai gremianti che indossavano abiti di un passato fatto di corporazioni di arti e mestieri. Macellai, Fabbri, Piccapietre, Viandanti, Contadini, Falegnami, Ortolani, Calzolai, Muratori, Sarti e Massai, questo l’ordine di partenza, secondo una gerarchia che poi, una volta arrivati a Santa Maria si capovolge, con i Massai che entrano per primi e tutti gli altri candelieri che seguono. L’omaggio all’Assunta è sempre carico di fascino, un momento di fede nell’ultimo sforzo fisico dei portatori, che si inchinano di fronte alla Vergine Dormiente sotto la “zimboina”, uno dei simboli di Sassari, di fronte all’altare maggiore.

Ritardo anche quest’anno, un po’ nella norma, con l’ingresso dei Massai in chiesa intorno a mezzanotte e mezza.

Prima volta (del suo secondo mandato) per il sindaco Nanni Campus, che, a parte qualche fischio isolato all’uscita da Palazzo di Città, ha ricevuto consensi e applausi lungo tutto il percorso della Faradda.

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L’arcivescovo Gian Franco Saba e il padre guardiano Salvatore Sanna

Il Voto in chiesa. È stato il padre guardiano Salvatore Sanna a dare il benvenuto ai candelieri e poi a rinnovare il voto insieme all’arcivescovo Gian Franco Saba. «Maria, nostra madre, ha accolto ancora una volta con benevolenza i nostri voti e quindi con misericordia a sciogliere tutti i nodi della nostra vita. Voi gremianti e portatori, esausti dopo tanta fatica, siete l’espressione più genuina della nostra città», ha detto padre Salvatore. «Sciogliamo il voto alla Vergine Assunta. Con lo Spirito santo, lo spirito di Dio, che inonda la nostra vita di quella bellezza che vediamo in Maria. A zent’anni!».

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