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Faradda, Autoferrotranvieri a un passo dall’ammissione

L’ultima parola spetta al Consiglio comunale. Martedì la pratica sarà discussa dalla V  e dalla I Commissione. Domenica 25 luglio la festa maggiore del Gremio

Sassari. L’ultima parola spetta al Consiglio comunale. La pratica è già in calendario per martedì prossimo, 27 luglio, alle 12,30, quando si riunirà la V Commissione permanente dell’Assemblea Civica, competente in materia di cultura, istruzione e sport, presieduta da Lucio Carta, in seduta congiunta con la I Commissione (Regolamento), presieduta da Enrico Sini. Ma si sa già che la proposta all’ordine del giorno sarà quella di ammettere alla Faradda il Gremio degli Autoferrotranvieri, il più giovane dei tredici gremi cittadini, nato nel 1938. «Presa d’atto del parere favorevole espresso dalla Commissione storica della Faradda circa l’ingresso del gremio degli Autoferrotranvieri alla “Faradda” dei candelieri 2021 – Modifica articoli 3 e 9 del vigente regolamento della discesa dei candelieri» recita la convocazione. La notizia di fatto crea una sorta di vulnus nel mondo gremiale. L’altro sodalizio in attesa da tempo di essere ammesso alla processione dei grandi ceri del 14 agosto, quello dei Braccianti, ovvero l’Arcigremio della Mercede, dovrà aspettare ancora. Anche se, a dirla tutta, negli ultimi anni l’iniziale entusiasmo e anche l’interesse a partecipare alla Faradda sembra essersi sopito. Le richieste di modifica presentate ormai cinque anni fa alla divisa e al nome stesso non hanno trovato accoglimento.

Diverso invece il discorso per l’altro gremio ancora escluso, i Braccianti (e non Facchini). Nei giorni scorsi la Commissione Paritetica, competente a dare un parere sulla Discesa dei Candelieri (ma a decidere è da sempre il Consiglio comunale), ha espresso un parere favorevole agli Autoferrotranvieri ma ha rimandato, ancora una volta, la Mercede. Martedì prossimo le carte verranno scoperte e l’Amministrazione comunale dirà la sua in forma ufficiale. Gli articoli del regolamento della Discesa dei Candelieri che dovranno essere modificati sono il 3, che elenca i gremi, le loro cappelle e il rispettivo candeliere, e il 9, che è propriamente una norma transitoria che riguarda l’Arcigremio della Mercede, che formalmente è ammesso ma a condizione che le prescrizioni definite dalla Commissione Storica siano osservate. Ancora questo non è avvenuto e quindi la norma resterà congelata, ma con tutta probabilità integrata relativamente agli Autoferrotranvieri. Ammessi quindi, con partecipazione alla Faradda però rinviata al 2022, anche perché, come noto, per motivi legati all’emergenza pandemica, la città il prossimo 14 agosto non vedrà “ballare” i suoi candelieri per il secondo anno consecutivo (e non ci sono precedenti storici documentati). Ci si limiterà infatti a sciogliere il Voto all’Assunta a Santa Maria, alla presenza dei gremi di candeliere (e forse gli Autoferrotranvieri potranno partecipare già a questa sobria celebrazione).

Lo scorso anno l’arcivescovo Gian Franco Saba aveva sollecitato l’ammissione alla Faradda di Braccianti e Autoferrotranvieri. «In questo spirito comunionale di rinnovamento, desidero caldamente che siano inseriti nella Faradda i due Gremi finora esclusi: quello dei Braccianti posto sotto il patrocinio della Beata Vergine della Mercede e quello degli Autoferrotranvieri che ha come patrono San Cristoforo. Tale atto, oltre a far cadere spiacevoli e inappropriate distinzioni, che talvolta rischiano di configurarsi in divisioni e discordie, non è semplicemente segno di quelle naturali evoluzioni, che anche nel recente passato hanno portato a sempre maggiori coinvolgimenti e a nuove presenze all’interno della Discesa dei Candelieri, ma rappresenta un modo concreto di rendere davvero corale e condiviso il nostro atto di affidamento a Maria, e di promuovere concretamente il “nuovo umanesimo dell’incontro”», scriveva il presule sassarese al sindaco Nanni Campus.

«Alla Faradda i candelieri dei Gremi dei Braccianti e degli Autoferrotranvieri»

Intanto questa domenica, 25 luglio, il Gremio degli Autoferrotranvieri rinnoverà la sua festa maggiore. A Santa Maria di Betlem, dove il giovane sodalizio ha la cappella, verrà invocata la protezione del patrono San Cristoforo. Al mattino, al termine della messa delle 11,30 celebrata da padre Stefano Gennari e animata dal coro della Canepa, diretto da Luca Sirigu, si terrà la tradizionale cerimonia dell’intregu, con il passaggio della bandiera dall’obriere uscente Antonello Masala al nuovo obriere Giacomo Addis. In serata invece non ci sarà la tradizionale processione, a causa dell’emergenza pandemica tuttora in corso. (lu.fo)

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