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Faradda, a Santa Maria lo Scioglimento del Voto

Quest’anno, a differenza del 2020, la parte finale della Discesa dei Candelieri è stata in forma integrale. I video

Sassari. E alla fine è stato uno Scioglimento del Voto vero e proprio, con la parte finale della Faradda in versione classica. In piazza Santa Maria, a sorpresa (ma non più di tanto) l’omaggio di tutti i candelieri che “ballavano”, proprio come è avvenuto fino al 2019. L’unica differenza la luce: stavolta era quella del tramonto, non invece il nero della notte, di mezzanotte inoltrata in particolare, come si è verificato più volte negli ultimi anni, con una dilatazione dei tempi fino alla conclusione di tutto il suggestivo rito verso l’una, a volte anche le due.

L’arcivescovo Gian Franco Saba e il padre guardiano Salvatore Sanna

In chiesa l’omaggio all’Assunta da parte di tutti e 12 i gremi e degli 11 candelieri, con il classico triplice saluto di fronte all’altare maggiore. La grande novità di quest’anno è stata la presenza degli Autoferrotranvieri, 12esimo gremio, freschi di ammissione, che, per ultimi, hanno salutato l’Assunta, stavolta ancora senza candeliere ma con l’obriere maggiore che ha offerto la candela e l’obriere di candeliere che per tre volte ha sollevato la bandiera piccola, benedetta lo scorso 2 agosto al termine della cerimonia di Intronizzazione. Alla fine, gli interventi, sobri e veloci, del padre guardiano dei frati minori conventuali Salvatore Sanna e dell’arcivescovo Gian Franco Saba hanno introdotto la recita della preghiera alla Vergine Assunta, che ha sancito la conclusione del rito dello Scioglimento del Voto.

I “balli” dei candelieri in piazza Santa Maria

E la Discesa dei Candelieri con il classico corteo con partenza da piazza Castello fino a piazza Santa Maria? Ancora per quest’anno il coronavirus ha costretto i sassaresi a rinunciarvi. È rimasto, rigorosamente a porte chiuse con la sola presenza ammessa della stampa accreditata, il momento del brindisi “A zent’anni”. E poi Massai e Municipalità a piedi fino in chiesa, seguendo un percorso alternativo a quello classico lungo corso Vittorio Emanuele e corso Vico. Unico esonerato il sindaco Nanni Campus, ancora col gesso a un piede e costretto a muoversi in auto. In piazza, all’altezza di corso Vico, il candeliere dei Massai attendeva il sobrio corteo. Niente balli, ma un migliaio di curiosi, forse due azzardava qualcuno, è già lì, anche solo per vedere da lontano gli altri dieci candelieri, che nel frattempo erano stati già portati di fronte alla chiesa, presenti i gremianti. Ed ecco il “fallu baddà” liberatorio, con tutti i candelieri. Pochi minuti, un momento davvero liberatorio. E poi lo Scioglimento del Voto. I grandi ceri di legno sono entrati a Santa Maria seguendo il rituale classico, con le modalità consegnate alla storia. Ogni gruppo di portatori ha infatti il suo metodo per superare il grande portone. Confermato anche il gesto della tradizione del candeliere dei Viandanti, con la croce della bandiera sulla sommità spezzata in segno beneaugurale. Alla fine gli 11 candelieri risultavano disposti a corona del simulacro dell’Assunta collocato di fronte all’altare maggiore e lasciato protetto da una teca. L’unica differenza rispetto al passato è stata l’assenza del bacio ai piedi dell’Assunta da parte di gremianti e portatori. Ma per il resto è tutto come è sempre stato il 14 agosto fino al 2019, anche il rientro conclusivo della Municipalità a Palazzo Ducale.

A zent’anni!

Lu.Fo.

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